MARTINSICURO – Episodi di microcriminalità, manifestazioni anti-prostituzione, screzi con botta e risposta tra “Difendiamo il Territorio” e l’amministrazione comunale tengono alta l’attenzione sul problema sicurezza a Martinsicuro. Forse è giunto il momento di fermarsi tutti, nessuno escluso, a fare brainstorming, raccogliendo idee per cercare di arrivare alla soluzione al problema.

L’idea che proponiamo si rifà ad un modello anglosassone, il Neighbourhood watch, che è stato ripreso da alcuni comuni italiani come Caronno Pertusella (il primo ad adottarlo nel 2009) Saronno, Parabiago, Pietrasanta e il Comune di Rodano. Stando alle varie rassegne stampa, pare che il suddetto metodo abbia portato ad alcuni risultati di rilievo. Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta.

La prevenzione situazionale è la base teorica sulla quale si fonda la pratica del Controllo del Vicinato (Neighbourhood watch) ed è nota a criminologi e a milioni di famiglie che la praticano in America, Gran Bretagna, Canada, Australia e in altri Paesi.

L’area di Controllo del Vicinato, segnalata tramite cartelli stradali in aree definite della propria città, indica ai potenziali malfattori che i vicini di quella zona si sono organizzati e applicano un certo controllo informale ma costante sul territorio, comunicando alle Forze dell’Ordine qualsiasi movimento sospetto nella propria area sulla base di precise nozioni e metodologie.
Caronno Pertusella, com’è noto, è stato il primo Comune in Italia ad applicare nel 2009 – seguendo il modello anglosassone – questo innovativo sistema di sicurezza che mira, attraverso la prevenzione comunitaria a creare migliori rapporti tra vicini, maggiore attenzione generale in una data area, unita ad una più efficiente comunicazione sia tra vicini che con le forze dell’ordine.
La differenza rispetto ad altri sistemi atti a garantire la sicurezza (impianti d’allarme, forze dell’ordine, telesorveglianza, vigilanza privata) è che il Controllo del Vicinato non è utile tanto ad accertare o identificare un reato dopo che questo è avvenuto, ma cerca di scoraggiare i malviventi e dunque prevenire i crimini seguendo determinati schemi.

Caronno Pertusella, cittadina di 16mila abitanti nel saronnese, è stato il primo Comune in Italia ad applicare nel 2009 – seguendo il modello anglosassone – questo innovativo sistema di sicurezza che mira, attraverso la prevenzione comunitaria a creare migliori rapporti tra vicini, maggiore attenzione generale in una data area, unita ad una più efficiente comunicazione sia tra vicini che con le forze dell’ordine.

Uno dei postulati alla base del progetto è che un reato avviene quando si ha la concomitanza di tre fattori: un malintenzionato, una preda o un obiettivo appetibile, e un cattivo controllore.

Eliminando uno di questi tre fattori (cattivo controllore) i furti, e tanti altri reati di strada, possono essere limitati o addirittura scongiurati se, oltre a migliorare il controllo della propria zona, i vicini lavorano insieme per ridurre l’appetibilità degli obiettivi eliminando le proprie vulnerabilità ambientali e comportamentali.

Di più, le attività del Controllo del Vicinato potrebbero produrre un miglioramento dei rapporti tra vicini (incontri, scambio di numeri telefonici, di nominativi; scambio di mail, informazioni, in sostanza di comunicazione “oltre la siepe”) sulla base delle indicazioni del/dei coordinatori che fungono da motori dell’iniziativa. La Polizia Locale ha un ruolo chiave in questo progetto, provvedendo a formare i cittadini con corsi ad hoc e attivando con loro una comunicazione costante.

Dunque, associazioni o singoli cittadini possono richiedere al proprio delegato alla sicurezza o al proprio Sindaco il supporto all’iniziativa e l’attivazione di una zona di Controllo del Vicinato, chiedendo di organizzare una o più serate dedicate al tema e l’apposizione dei cartelli nel momento in cui i gruppi sono stati costituiti.

Per chi volesse approfondire questo è il sito italiano sul Controllo del Vicinato.

Tornando a Martinsicuro, potrebbe essere questo un possibile approccio per affrontare concretamente il problema della sicurezza? Sicuramente rafforzare la cooperazione tra amministrazione comunale, forze dell’ordine e cittadinanza costituisce sempre e comunque un punto di forza nel contrasto all’illegalità.

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