GROTTAMMARE – In giro a degustare le delizio enogastronomiche, ma con l’ombrello. “Jutténizie bagnate, Jutténizie fortunate!” è stato il commento della simpatica cameriera della “Salsamenteria San Giovanni”.

Concluso domenica 15 settembre il viaggio tra le ghiottonerie nel vecchio incasato di Grottammare. L’evento ha chiuso i battenti tra acclamazioni di successo e richieste di ripetizione nel prossimo futuro. L’idea della cena itinerante nata in seno al Ristorante Pizzeria Papa Sisto, Frangipane Casual Restaurant, Salsamenteria San Giovanni, Monfleurie Bar a vino, Osteria dell’Arancio, Ristorante Borgo Antico e Vineria M481 si è dimostrata l’inaspettato successo della Riviera, confermando la sua vocazione turistica a culturale grazie ai prelibati piatti tipici locali a km0, proposti nella modalità itinerante, cioè cambiando ristorante ad ogni portata.

“Nonostante la pioggia di domenica il Borgo è stato frequentato da un numero altissimo di ghiotti appassionati (ci risultano circa 600 presenze). E’ stata l’ennesima conferma che la formula è quella giusta, in grado di incontrare interesse e destare la curiosità e l’appetito di molti, da giovani a meno giovani.” Riferiscono soddisfatti dall’Associazione Paese Alto Grottammare “jutténizie nasce da un esperimento di rete tra noi ristoratori. E’ un esempio per dar vita a centri storici, attirare gente e fare da traino ad un progetto turistico territoriale. Gli ingredienti ci sono tutti: qualità enogastronomica, servizio, panoramiche terrazze, curatissimi locali, piccole botteghe di vini, storiche osterie, elegantissimi ristoranti, antichissime vinerie e casual restaurant, senza tralasciale l’alto livello professionale dell’intrattenimento musicale, la cultura e l’arte. Il risultato ci autorizza ad una edizione 2014 ancora più accattivante.”

Riferisce un partecipante alla kermesse: “Che dire, malgrado la pioggia è stata una bellissima serata. Complimenti. E’ stato anche il modo di conoscere e frequentare in futuro gli accoglienti locali dove abbiamo mangiato.”

Abbiamo raccolto anche qualche appunto che riteniamo potrà essere uno spunto per migliorare l’evento. “Forse più che il campofilone, più tipico e forse più facile da servire sarebbero stati i vincisgrassi”, ci ha riferito una signora. “Perché quando vado ad eventi abruzzesi trovo solo il loro vino, mentre da noi non si spingono solo le cantine locali?”, questa è stata l’obiezione più frequente che ci hanno riferito.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.060 volte, 1 oggi)