SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bruno Gabrielli si candida a presiedere la Commissione d’Inchiesta chiamata ad indagare sulla tormentata vicenda dello stadio Riviera delle Palme. “L’incarico spetta alla minoranza, l’ha detto anche il sindaco. Sono disponibile a ricoprire l’incarico ben sapendo che non avrei poteri effettivi. Servirà però ad appurare i passaggi avvenuti all’interno dell’amministrazione comunale”. L’annuncio esclude l’ipotesi di una clamorosa investitura di Loredana Emili, già promotrice di un lungo dossier sull’argomento: “Ha svolto un lavoro certosino – riconosce il gruppo del Pdl – tuttavia la primogenitura è nostra. Le nostre denunce partirono nel 2012. Nulla esclude che possa essere nostra collaboratrice”.

Contemporaneamente, sul Riviera delle Palme pende un’interrogazione a risposta scritta redatta dai berlusconiani a cui il Comune non ha ancora replicato. “Da aprile non ci sono comunicazioni, noi attendiamo. Certo è che questo sindaco da quando ha cambiato suggeritore, da Perazzoli ad Agostini, non ne sta imboccando più una. E’ assurdo che non sia stato capace di garantire una fidejussione per l’iscrizione alla Lega Pro. E’ la prova di tutta la sua inconsistenza. Torniamo a premere per l’indizione di un Consiglio Comunale aperto. Se esistono responsabilità personali e politiche vanno confessate. Non saranno i cittadini a pagare i debiti contratti”.

Il Pdl non molla l’osso nemmeno per quanto concerne il caso delle pensiline fotovoltaiche. Tre le interrogazioni presentate da aprile ad oggi, più la richiesta di visione dello scambio epistolare avvenuto tra l’ente e la ditta. Interpellata pure la Provincia di Ascoli Piceno, che in una missiva ha citato l’articolo 12 del decreto legislativo 387 del 2003. “Ha  ammesso – afferma Piunti – che andava richiesto il permesso a costruire in quanto si trattava di strutture fisse e non mobili”.

“LUNGOMARE? GASPARI FARNETICA” Stuzzicato dal sindaco sull’affaire lungomare, il centrodestra non s’è lasciato sfuggire l’occasione per ammonire l’amministrazione. “Martinelli aveva enormi difetti, ma ha anche avuto il pregio di portare avanti con caparbietà e lungimiranza un progetto, nonostante i mal di pancia della maggioranza di allora. Quel restyling stimolò la riqualificazione di chalet e alberghi del tratto sud. Se non fossimo caduti, avremmo messo a posto l’Albula. Non ci vengano a parlare loro di progettazione: una volta insediati stralciarono il Prg redatto da Bellagamba e pagato per proporne un altro, che non ha visto ugualmente la luce”.

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