SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Credo che il loro prossimo dossier riguarderà l’11 settembre. Mi incolperanno di aver organizzato l’attentato alle Torri Gemelle”. Sceglie l’ironia Paolo Canducci per replicare alle nuove accuse mosse da Loredana Emili e Sergio Pezzuoli.

I due dissidenti del Partito Democratico, dopo la ricca raccolta di documenti relativa ai lavori allo stadio Riviera delle Palme, ne stanno preparando un’altra sul tema delle pensiline fotovoltaiche. In entrambi i casi a finire del mirino è l’assessore all’Urbanistica. “La loro è una guerra personale – precisa Canducci – la politica c’entra poco. E’ iniziata il giorno della mia nomina, mi vedono coinvolto ovunque, mentre non parlano mai delle iniziative positive che portano il mio nome. Non si parla ad esempio dei progetti alla Sentina o dei successi della raccolta differenziata”.

Assieme a Margherita Sorge compare nel libro nero dei due consiglieri comunali. Pezzuoli, in cambio della loro testa, sarebbe addirittura disposto a ricucire con la maggioranza. Probabilmente una semplice boutade per mettere alla prova un sindaco che mai ridisegnerebbe la propria squadra per accontentare i due ex alleati.

“Sono due anni e mezzo che puntano il dito contro di me”, interviene la Sorge. “Non è una novità. Comunque, le deleghe le dà e le toglie solamente Gaspari. Io sono a disposizione sua, della città e del partito. Se la decisione fuoriuscisse da un ragionamento profondo potrei pure fare un passo indietro, ma non è questo il caso”.

Il rimpasto non è la soluzione nemmeno per Fabio Urbinati, l’altro assessore in quota Pd. Questa è la compagine e non si stravolge in corsa. Nonostante tutto.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.048 volte, 1 oggi)