SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se la Samb, perso Marolda, non ha al momento acquistato altri attaccanti (“Di buoni ce ne sono 4 o 5, ne teniamo d’occhio un paio seguiti anche in Umbria, Toscana ed Emilia”, spiega il direttore sportivo Arcipreti), uno dei motivi principali è anche perché tra le fila rossoblu c’è un certo Romano Tozzi Borsoi, certo non più giovanissimo (34 anni) ma autentico fuoriclasse per la miserrima categoria d’Eccellenza, alla quale, purtroppo, è relegata la Samb dopo le vicende estive.

“Non sono al massimo della forma ma a luglio mi sono allenato da solo poi il 1° agosto mi sono riaggregato al Perugia: mi sento bene a livello fisica”, spiega l’aitante centravanti romano, 189 centimetri per 80. Dopo quasi un decennio ininterrotto tra Ternana e Perugia, sempre in C1, ecco ora l’Eccellenza.

“Se sono qui è perché ho deciso di seguire la dirigenza, e inoltre conoscevo la passione del pubblico, anche se contro la Samb, a San Benedetto, non ho mai giocato, ma il mio compagno Stefano Visi me ne aveva lungamente parlato. Anche questo è un campionato difficile se non lo si affronta con la dovuta grinta e determinazione – spiega – L’esordio di Senigallia non era semplice, noi ci teniamo a fare bene e sono contento per i due gol anche se per me l’importante è che la squadra vinca, e magari giochi bene”.
In merito a qualche critica del presidente Moneti sulla qualità del gioco espresso a Senigallia, Tozzi Borsoi dice: “Per mia esperienza le squadre giocano bene anche quando gli avversari fanno giocare bene, mentre al contrario se si chiudono diventa complicato. Siamo in una categoria nella quale non si può bere champagne tutte le domeniche”.

Riguardo al suo addio al Perugia, Tozzi Borsoi cerca di precisare che “in realtà mi avevano detto che mi volevano ancora, però non firmavano subito il contratto: probabilmente volevano arrivare agli ultimi giorni per ridurre l’ingaggio. A quel punto ho preferito evitare scontri, perché per me l’importante è che ci sia un progetto e che qualcuno creda in me”.

“Non ho obiettivi personali se non quello di vincere il campionato. Sulla carta siamo i più forti ma occorre dimostrarlo domenica dopo domenica. E non è facile vincere sempre, anche in Eccellenza” termina.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.306 volte, 1 oggi)