SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mandare a casa Paolo Canducci e Margherita Sorge per lasciare spazio a personalità “nuove, capaci, magari esterne”. A chiedere il mega-rimpasto al sindaco è Sergio Pezzuoli, dissidente della prima ora del Partito Democratico assieme a Loredana Emili. “Ma sono sicuro che non lo farà mai, dubito fortemente che accetti questo consiglio”.

La possibile ricucitura passa per l’epurazione dei due assessori. Eventualità da escludere categoricamente, in quanto Canducci è da sempre considerato il pupillo di Giovanni Gaspari. Nonostante la mancata rielezione alle Amministrative del 2011, il primo cittadino gli confermò la delega all’Ambiente cedendogli pure quella all’Urbanistica, trattenuta al contrario durante il primo mandato. Pezzuoli e la Emili lo hanno recentemente ribattezzato “assessor disastro”, attribuendogli apertamente le responsabilità in merito alle questioni dello stadio e delle pensiline fotovoltaiche.

“Stiamo lavorando ad un nuovo dossier sui pannelli solari – conferma lui – è ancora tutto alla fase iniziale. Raccoglieremo tutti gli atti, come fatto con la vicenda del Riviera delle Palme, sottolineando anche eventuali incongruenze tra il progetto originario e la realizzazione effettiva”.

Non meno tenere le critiche rivolte al medico sambenedettese. Sea Card, tassa di soggiorno e Musical Europa Festival sono stati gli argomenti di maggior attrito, senza dimenticare il Sociale, settore che prima della Sorge fu gestito proprio dalla Emili. Il conflitto politico conobbe pertanto il suo apice lo scorso dicembre, quando l’unica candidata sambenedettese alle parlamentarie del Pd venne clamorosamente boicottata dall’interno.

“Tutto dipende dalle persone e da ciò che si vuole fare. I cronoprogrammi sono stati disattesi e le promesse non sono state mantenute, l’amministrazione si è da tempo arenata. Con nuovi soggetti validi e la garanzia di un cambio di rotta potrei al limite accettare di condurre la barca in porto fino al 2016. Con Loredana si sta lavorando ad un progetto politico alternativo. Se qualcuno intende seguirci le nostre porte non sono aperte, di più”.

E se, clamorosamente, Gaspari promuovesse lui a ruolo di assessore? Fantascienza per Pezzuoli: “Io su questo carro non salirò mai. Non mi interessa assolutamente le poltrone”.

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