GROTTAMMARE – Il capogruppo del Popolo della Libertà Lorenzo Vesperini in merito alle delibere numero 34 e 39 esprime il suo giudizio in merito alla risposta, che definisce sommaria, dell’assessore Mariani.

Pubblichiamo interamente:

“Trovo giustificata la risposta dell’assessore alla Sostenibilità Ambientale in merito alla contestazione da me formulata ma, come sempre, si interpreta ciò che invece c’è scritto su documentazione visibile da tutti i cittadini relativa alla campagna bandiera blu trasformata in pubblicitaria. Ricordo all’assessore che determinare un progetto significa approvare ciò che in precedenza era stato presentato e non sconvolgere totalmente il contenuto dello stesso.
Ripeto che fin alla prova del contrario, sia nel progetto del 2 maggio 2013 e sia nella determina numero 34 non c’è nessun passaggio dove si illustra che la messa in opera delle plance era subordinata alla richiesta pubblicitaria della stessa Cooperativa Adriatica nel dar seguito all’opera e, da come si evince dai documenti, la campagna doveva essere svolta senza nessun aggravio da parte comunale invece così non è stato perché, come afferma l’assessore Mariani sulle testate giornalistiche, le due determine sono contestuali quindi mettendo in evidenza l’aggravio al comune di euro 500.
Cosa grave che l’assessore sottolinea è l’autofinanziamento eseguito dalla Cooperativa Adriatica per il buon esito delle plance: premesso che nessuna autorizzazione è stata data dagli organi comunali e tanto meno dal concessionario Andreani tributi e che tale campagna non prevedeva nessuna pubblicità ma solo la qualità delle acque marine di balneazione, anche perché, ricordo all’assessore, che non sarebbe bastata una determina per approvare il progetto ma un bando di gara dove tutti potevano aggiudicarsi gli spazi pubblicitari utilizzati impropriamente dalla stessa con la campagna bandiera blu.
Riguardo la mia poca attenzione in merito al caso sollevato è davvero irrisoria la risposta di Mariani perché conferma la mancata conoscenza degli atti, la gravità nell’assenza di controllo da parte del responsabile dell’ area 6 del progetto e il silenzio di approvazione dell’amministrazione che non denuncia l’abuso di affissione a danno della collettività per il mancato introito .
Concludo nel dire che le proposte oltre che essere approvate devono essere analizzate, che nessuna determina autorizzava la pubblicità sulle plance, ma tanto più, carissimo assessore, bene nel rispondere si denota un intervento improprio e le ricordo che le regole sono scritte e fatte per essere rispettate l’utilizzo improprio di una determina non sostituisce il bando di gara strumento unico utile e trasparente a concedere la concessione degli spazi pubblicitari.”

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