SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non sono parole nuove: “Non lasciate solo il presidente della Samb”. Parliamo di Gianni Moneti, da un mese alla guida della società rossoblu precipitata nuovamente in Eccellenza causa problemi finanziari. Il virgolettato appartiene al direttore sportivo Alvaro Arcipreti, che mette le mani avanti: “Parlo stavolta di questioni non attinenti al calcio giocato, ma sarà l’ultima volta, non chiedetemi altro”. Intanto, però, il sasso nello stagno è stato gettato.

“Moneti lo apprezzerete perché è generoso e genuino. Naturalmente non siamo qui con l’obiettivo di vincere soltanto l’Eccellenza, ma di infilare una doppia vittoria di campionato in modo da riportare la Samb nella categoria che le compete, la C unica” continua Arcipreti.

Però – ed entriamo tra le parole chiave del suo discorso – “Moneti non può fare un bagno di sangue economico. Da solo è più difficile. Alle parole che ho sentito da vari soggetti, dovranno seguire i fatti. Ci sono stati contatti con imprenditori e quanto più ciò potrà concretizzarsi, tanto più sarà meglio“.

Arcipreti spiega che si riferisce sia “a sponsorizzazioni che ad ingressi in società, certo con Moneti sempre in prima linea”; non fa invece riferimento diretto alla questione stadio e quanto avvenuto recentemente in Consiglio Comunale per l’affidamento della gestione dello stadio, anche se, spiega, “si tratta di un tema anch’esso importante”.

“Da oggi in poi parlerò solo di calcio – aggiunge – Dobbiamo far rilievitare un po’ di entusiasmo in un ambiente scosso dalle vicende esitive, comprensibilmente, ma per quello che riguarda la tifoseria i circa 400 supporter giunti a Senigallia confermano l’attaccamento che c’è verso questi colori”. Per quanto riguarda gli abbonamenti, fino ad oggi, mercoledì 11 settembre, sono circa 400 le tessere sottoscritte.

Riguardo la partita di Senigallia, Arcipreti si situa a metà strada tra il presidente Moneti e l’allenatore Mosconi: “So che il presidente vuole, specie in una piazza come San Benedetto, vedere bel calcio, ma non tutto è possibile specie in questa categoria. Dopo la brutta prova di Pagliare e quella ottima contro il Grottammare, a Senigallia abbiamo giocato così così, ma abbiamo meritato la vittoria che poteva essere ancora più rotonda”.

“Se io sono qui, con entusiasmo – conclude – è perché conosco il presidente Moneti e so come lavora e quale passione mette nelle cose. Ci ho lavorato due anni e voglio raggiungere nuovi importanti obiettivi con lui”.

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