MARTINSICURO – La lotta alla prostituzione passa anche attraverso Facebook. A Villa Rosa i cittadini si organizzano con un metodo singolare con cui sperano di disincentivare il mercato del sesso che si snoda tra alcune vie della frazione e il lungomare. A guidare la protesta un gruppo di mamme stufe di vedere le proprie figlie importunate da potenziali clienti ogniqualvolta camminino per strada. L’equivoco, che si ripete continuamente, nasce dal fatto che le giovani prostitute che lavorano a Villa Rosa non sono facilmente riconoscibili, in quanto per strada non vestono in maniera appariscente ma con abiti normalissimi, e passeggiano per adescare clienti con cui poi consumano i rapporti nei vicini appartamenti (con tutti i disagi che ne conseguono per i vicini di casa, costretti a subire il continuo via vai di persone nei condomini).

Una situazione diventata ormai insostenibile, tanto che per le donne di Villa Rosa godersi in pace una passeggiata sul lungomare è diventata ormai una chimera. E se, nonostante i blitz delle forze dell’ordine negli appartamenti, i controlli sul territorio e le denunce, il fenomeno della prostituzione non accenna a diminuire, ecco che a dichiarare guerra al mercato del sesso ci prova anche un gruppo di mamme che promette battaglia a colpi di gogna mediatica.

Due le iniziative in programma: una manifestazione di protesta e sensibilizzazione che si terrà domenica 15 settembre in via Roma a partire dalle 16,30 e un profilo Facebook (StopProstituzione a Villa Rosa) su cui pubblicare le foto dei clienti che si fermano a contrattare con le prostitute. Per preservare la privacy saranno oscurate le targhe delle auto ma si spera che le immagini possano comunque costituire un forte deterrente per tutti quegli uomini che si recano nella zona in cerca incontri a luci rosse. Il profilo Facebook è stato inaugurato il 6 settembre e in pochi giorni sta raccogliendo sempre più adesioni, con tantissime persone in attesa di seguire le prossime mosse del gruppo di mamme anonime.

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