SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giunta salvata dai numeri ma sfiduciata nei fatti. Il Consiglio Comunale approva la delibera che affida per la stagione 2013-2014 il Riviera delle Palme all’Asd Sambenedettese. Nel pacchetto viene però inserito l’emendamento presentato dagli esponenti del Partito Democratico, Alessandro Zocchi e Gianluca Pasqualini, che sostituisce e smentisce il documento redatto da sindaco e assessori lo scorso 22 agosto.

“Il Consiglio, quale organo di indirizzo e controllo, non può procedere ad un recepimento puro e semplice della deliberazione della giunta”, recita il testo. L’atto autorizza quindi ad espletare le procedure di affidamento a terzi della gestione d’uso dello stadio “non prima di avere definito i ruoli e le responsabilità di tutte le parti obbligate alla messa a norma e collaudo dell’impianto, presupposto indispensabile al fine di istaurare una nuova gestione trasparente e libera dai pesi e gravami della vecchia gestione, ciò anche in pendenza di una eventuale azione giudiziaria di natura civilistica da chiunque intrapresa”.

SPALLE AL MURO Vittoria netta per i due consiglieri democratici, che con il loro peso specifico mettono con le spalle al muro la maggioranza imponendo un percorso che aveva visto per la prima volta la luce nel corso della Commissione Sport di venerdì scorso. Già al momento dell’ingresso nell’emiciclo si era percepito l’affanno del primo cittadino. Occorreva la presenza di tredici eletti per dare il via al civico consesso. Proprio Zocchi e Pasqualini hanno portato il numero a quattordici, dimostrandosi decisivi.“Non avete potuto trattarli come avete trattato me e Pezzuoli”, osserva Loredana Emili. “Non essendo più in possesso della maggioranza siete stati costretti ad accontentarli”. L’ex capogruppo Pd è un fiume in piena: “Arrivati all’ottavo anno bisognerebbe fare autocritica. Invece si attacca chi critica: atteggiamento che ricorda quello di Berlusconi. Serve una radicale ristrutturazione politica e amministrativa. Non si fa altro che galleggiare. Il dossier sarebbe un atto delinquenziale? Ci vediamo in Procura, io ci sarò, sindaco ti aspetto. Non abbiamo fatto altro che trascrivere in sequenza le delibere della pubblica amministrazione, citando le incongruenze. Chiedo pertanto alla segretaria Pierbattista di sapere in che data il Comune ha ricevuto la lettera del legale della Decasol”. Poi il mea culpa: “Sono pure io responsabile di questa situazione. Lo sono per eccesso di fiducia e di delega al capo. Il manovratore andava disturbato. Quello di oggi è il punto di arrivo di una storia intricata”.

INSORGE ANCHE L’UDC A sorpresa, nemmeno il centrista Domenico Pellei era in sala al momento dell’appello. “La delibera era obiettivamente impresentabile – ammette candidamente – l’urgenza del provvedere dovrebbe essere qualcosa di eccezionale nella vita di un’amministrazione. Al contrario, voi la riproponete puntualmente come nulla osta di interventi, che hanno portato a quello che sappiamo. Per risolvere delle emergenze ne avete create di nuove, sempre più grandi”.

“NON MI VERGOGNO DI NIENTE” Tanti i presenti, soprattutto tifosi rossoblu. “Avete fatto un disastro”, urlano. Il presidente del Consiglio, Marco Calvaresi, è costretto a placare gli animi. Fino a quando Gaspari, a microfoni accesi, sentenzia: “Non ho nulla da nascondere e nulla di cui vergognarmi. Di errori ne abbiamo compiuti, ma in assoluta buona fede. Non ho timori, si parla della questione come se ci fosse sotto chissà cosa, basta con la demagogia. Chi amministra deve possedere senso di responsabilità, deve compiere azioni adeguate al compito richiesto. Sono in Consiglio da tanto, ne ho viste diverse. In questi anni si sono succedute le proposte più disparate tese a trovare una soluzione al problema. Ero all’opposizione quando Gaucci pretese volumetrie di 145 mila metri cubi. Fortunatamente non se ne fece nulla. Dopo Gaucci arrivarono altri presidenti, sempre ad esigere volumi. Noi abbiamo resistito, sapendo dire no alle cittadelle dello sport, noi ragioniamo su progetti seri”.

COMMISSIONE D’INCHIESTA L’assise ha infine autorizzato l’istituzione di una Commissione Consiliare di indagine per la verifica dei fatti riguardanti i lavori di messa a norma dello stadio e la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

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