SENIGALLIA – Novanta anni: questa la differenza tra la somma delle età dei giocatori impiegati dalla Vigor e dalla Samb. L’hanno spuntata gli “uomini” rossoblu, che se la sono dovuta sudare contro dei ragazzi, quelli di Trillini, bravi e coraggiosi. Il 4-4-2 della squadra di casa è molto aggressivo, coi due esterni (T. Gregorini e Olivi) larghissimi e i centrocampisti sempre pronti ad inserirsi negli spazi che la Samb concede tra centrocampo e attacco.

I rossoblu (schierati col 4-3-3) aggrediscono molto alti, con le due mezzali, ma la difesa non è mai abbastanza probta a coprire il vuoto tra i reparti, vuoto che la Vigor – a più riprese – sfrutta per mettere in difficoltà Borghetti e compagni.

Le difficoltà difensive e l’eccessiva distanza tra i reparti annichiliscono le soluzioni offensive rossoblu, che si affidano esclusivamente ai continui lanci per Tozzi Borsoi – bravissimo a smistare per i due esterni alti. Proprio su una di queste situazioni arriva il vantaggio del capitano rossoblu, bravo a concludere in rete una grande azione di Padovani.

In vantaggio di un gol i rivieraschi sembrano accontentarsi, lasciando fare la partita ai senigalliesi, mai veramente pericolosi. Le migliori occasioni arrivano dopo la mezz’ora con Pesaresi, bravo a liberarsi tra le linee rossoblu (troppo distanti). Al primo tentativo la porta trema, al secondo si gonfia la rete. Il tiro – una bella parabola – cade sulla testa di Zuccheri come una spada di Damocle, col portiere colpevolmente fermo.

Il pareggio inaspettato e scuote i rossoblu, che in cinque minuti sfiorano il raddoppio con Padovani e Varriale. Nella ripresa gli uomini di Mosconi crescono molto, attaccando con più convinzione, coraggio, e un De Rosa molto più coinvolto. Proprio il centrocampista rossoblu diventa decisivo: prima due ottimi suggerimenti per Padovani e Varriale, poi il calcio d’angolo che manda in rete Tozzi Borsoi per il 2 a 1.

Il vantaggio sblocca definitivamente i rossoblu, che nel corso di 10 minuti sfiorano il terzo gol con Fedeli (ottimo inserimento sull’assist di Galli), e Padovani, che colpisce il palo interno. Con gli spazi lasciati dalla Vigor l’esterno rossoblu diventa decisivo, soprattutto in contropiede: pochi minuti dopo è suo il sigillo del 3 a 1, con un grandissimo taglio sull’assist di Gorini.

Dopo l’opportunità per Tozzi Borsoi – che sfila la palla a Giraldi e colpisce il palo esterno – i rossoblu subiscono il ritorno della Vigor, che però di rivela troppo imprecisa dalla trequarti in su. I rossoblu tengono bene, con autorità, ma non abbastanza: a pochi secondi dal fischio finale Borghetti si fa scavalcare dal lancio di Carboni, che arriva a Pesaresi. L’attaccante viene atterrato da Viti (espulso, perderà la prossima gara). Il rigore siglato da Pesaresi è solo la chiusa prima del triplice fischio, che consegna ai rossoblu la prima vittoria e qualche grattacapo in più. 

La dirigenza rossoblu ha certificato la necessità di crescere, ma anche l’importanza dei tifosi. “Meglio di Perugia, no? – ha mormorato Arcipreti a Moneti, andando verso gli spogliatoi – Saranno la nostra arma in più”.

Certo è che la squadra deve far meglio, certo è che – con certi tifosi – tutto è possibile.

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