Assessori non si nasce. Credo proprio che l’assessore del comune di San Benedetto del Tronto, Fabio Urbinati, abbia perso la testa. Non sarà che il compito che ricopre è troppo grande per lui? Magari pensava che, una volta arrivato dietro ad una scrivania importante lo sarebbe automaticamente diventato anche lui, tanto da convincersi che il povero cittadino deve riverirlo e basta.  Oltre a considerare i giornali semplici referenti delle sue azioni e di sue foto che gli fanno… curriculum. Con queste righe e commenti che lo riguardano stiamo facendo il suo “gioco”, sarà contento.

Nascosto dietro la tenda trasparente di Facebook sta facendo collezione di parole  senza un vero senso compiuto e concreto fino a prendersela con alcuni cittadini che hanno chiesto legittimamente di sapere come abbia speso oltre mille euro di denaro pubblico.

Si autodefinisce ‘limpido e trasparente’ perché darà in pasto al popolo i dettagli delle spese sostenute (questo e niente di più gli è stato chiesto) dimostrando di non conoscere il significato delle due parole. Sentite cosa scrive: “Visto l’incredibile ed incomprensibile accanimento di una testata giornalistica on-line sambenedettese nei miei confronti e le vergognose insinuazioni fatte da alcuni “commentatori” sulle trasferte effettuate in qualità di assessore al comune di San Benedetto del Tronto, domani pubblicherò il dettaglio dei dati (già pubblicati on line sul sito del comune) che specificheranno in maniera dettagliata le spese da me sostenute per rappresentare la nostra città nel corso di questo anno. A questo punto valuterò tutte le azioni atte a tutelare la mia persona, la mia onorabilità e il mio lavoro. Sono una persona limpida e trasparente e sempre lo sarò, quì (per i bambini: l’accento non ci va. Ndd) la politica non c’entra nulla, non capisco questo accanimento terapeutico. Ringrazio i tanti che mi stanno dimostrando tutta la loro solidarietà con ogni mezzo. Grazie!”

Una chiara dimostrazione di inadeguatezza, secondo me, del ruolo che ricopre, perché ritiene ‘vergognose insinuazioni’ il desiderio di sapere dei cittadini e Riviera Oggi autrice di ‘accanimento terapeutico’ (mai certi paroloni furono così senza senso) perché dà loro voce.

Per lui leggere che via Marsala resta una strada fuori norma per motivi probabilmente clientelari, che la festa della Madonna della Marina è stata ridotta al nulla, che non è merito suo se Raitre parla della pesca e dei pescatori, che di attività produttive a San Benedetto non ne esistono più a parte “Giocalaluna”, è ‘offensivo e vergognoso’. Eppure doveva sapere che, cercando voti a destra e a manca, sarebbe diventato un ‘omone’ pubblico.

A parte “i tanti che gli stanno dimostrando solidarietà”, se lo dice un assessore non può essere che vero! Ma solidarietà per cosa? In quelle sue parole io ci ho visto un bimbo che fa i capricci o un adulto che fa la vittima. Povera San Benedetto del Tronto. Altro che rappresentante delle istituzioni dalle quali i cittadini dipendono.

Per farlo ancora più contento allego a queste mie parole una sua bella foto. Per ringraziarci dello spazio concessogli e che si è cercato, esca per un attimo da dietro la tenda e spieghi a chi lo ha votato (gli altri non hanno responsabilità)  il comportamento che ha tenuto negli ultimi dodici mesi nei confronti di Riviera Oggi Srl. Società editrice di un giornale turistico e di una testata on line che, informando, criticando e sollecitando gli amministratori pubblici a far meglio,  fa esattamente e correttamente (noi) il proprio onesto lavoro. Niente di più e di meno.

A tardi.

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