SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con la firma degli elaborati, apposta nella mattinata di mercoledì 4 settembre dal sindaco Giovanni Gaspari e dal dirigente dell’Ufficio Pianificazione Urbanistica Germano Polidori, si è conclusa la parte di competenza comunale dell’iter di approvazione del Piano regolatore del Porto.

Domani il comandante della Capitaneria di Porto Michele Castaldo compirà l’ultimo atto del periodo di comando a San Benedetto apponendo la sua firma e trasmettendo tutta la documentazione alla Regione Marche, competente per l’approvazione definitiva del piano.

La versione definitiva del Piano è stata redatta, in ottemperanza alle prescrizioni fornite nella seduta del 22 marzo scorso dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, dal gruppo di lavoro costituito all’indomani dalla firma del Protocollo d’intesa tra Comune, Regione e Capitaneria di Porto avvenuta nel febbraio 2010 e che segnò, l’inizio del lungo e complesso iter che ora è nella sua fase finale.

Il gruppo è composto dal dirigente Germano Polidori e dai tecnici Marco Cicchi, Giovanni Ciarrocchi, Massimo Forlini e Gionni Tiburtini del Servizio di Pianificazione Urbanistica e dai funzionari della Regione Marche Mario Pompei, Nicoletta Santelli, Simona Palazzetti, Massimiliano Gabrielli con il collaboratore Eugenio Giuliani.

“Solo valutando la mole dei documenti da inviare in Capitaneria (solo le tavole sono 22) si può comprendere quanto lavoro ci sia a monte di questo importante passaggio finale – ha dichiarato il sindaco Gaspari – un lavoro che, mi piace sottolinearlo, è stato svolto ricorrendo esclusivamente a risorse interne del Comune utilizzando le professionalità dell’ufficio di Pianificazione”.

Come accennato, il via all’operazione fu dato il 13 febbraio 2010 quando il sindaco Giovanni Gaspari, i vertici dell’epoca dell’autorità marittima, ovvero il comandante della Capitaneria di porto Daniele Di Guardo e l’ammiraglio Antonio Pasetti della direzione marittima di Ancona, il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca sottoscrissero il protocollo d’intesa per l’adeguamento tecnico funzionale della zona sud del porto.

Il protocollo prevedeva che i soggetti firmatari provvedessero anche all’aggiornamento del Piano Regolatore del Porto, la cui versione vigente risale al 1968. Un iter dunque durato tre anni e mezzo, che ha comportato, tra le altre cose, il coinvolgimento di una miriade di enti (Autorità di Bacino, Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche, Provincia di Ascoli Piceno, Comune di Grottammare, ASUR, A.A.T.O. 5), incontri con gli operatori del porto e ben tre passaggi in Consiglio comunale.

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