SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Consiglio Comunale si inchina alla giunta. “Pensavamo che avremmo potuto offrire qualche indirizzo, invece subiamo quelli dell’amministrazione comunale”. Il malumore è stato espresso da gran parte dei capigruppo dell’assise nel corso della riunione di martedì mattina.

Più che un punto all’ordine del giorno, quello che verrà discusso il 9 settembre sarà la ratifica della delibera approvata da sindaco e assessori due settimane fa. Questa propone l’affidamento per la stagione 2013-2014 dello stadio Riviera delle Palme all’Asd Sambenedettese. Ipotesi che non accontenterebbe tutti, visto che si avallerebbe un nuovo percorso senza prima aver chiarito la situazione precedente, su cui non è stata posta la parola fine, soprattutto in tema di lavori per il fotovoltaico. L’intenzione di molti sarebbe inoltre quella di spingere per l’indizione immediata di un bando, senza attendere troppo, concedendo alla squadra rossoblu giusto il campo per giocare la domenica.

Ma il discorso è ancor prima di principio. “Dovrebbe essere il Consiglio a determinare il contenuto della delibera. Al contrario, accade che prendiamo semplicemente atto di ciò che hanno deciso loro”. L’opinione è generalizzata e investe, oltre al Movimento Cinque Stelle e al Popolo della Libertà, anche l’Udc e Città Aperta, la lista personale del primo cittadino capitanata da Roberto Bovara. Assente all’incontro in Municipio l’Italia dei Valori, mentre il Partito Democratico è stato rappresentato da Giulietta Capriotti, vicepresidente del civico consesso e quindi invitata di diritto.

La precedente gestione del Riviera delle Palme non ha offerto la minima garanzia – sostiene il centrista Domenico Pellei – la questione è stata affrontata male sin dall’inizio. L’esistenza dei debiti è un aggravio, raccogliamo un’eredità pesante. Venerdì l’Udc si confronterà e deciderà come comportarsi”.

Sull’argomento sceglie la strada dell’interrogazione a risposta scritta il centrodestra. Nove quesiti inviati a Giovanni Gaspari nei quali si chiede di conoscere “quali sono le ditte individuate dalla Us Sambenedettese 2009 in sede di gara, provviste di certificazione Soa, per la realizzazione dei lavori di messa a norma dello stadio; come mai tali ditte non risultano indicate né nel contratto di concessione dell’impianto alla Samb, né nel decreto di aggiudicazione della gara alla Us Sambenedettese, né nei verbali relativi alla suddetta gara”. Viene poi domandato se risulta che le imprese indicate siano state successivamente sostituite in corso d’opera. “Se sì, come sembra, con quali atti il Comune ha autorizzato la variazione?”.

Ed ancora: “Per quale ragione la ditta Busi incaricata in un primo momento della gestione dell’impianto fotovoltaico, è stata poi sostituita dalle ditte Troiani e Ciarrocchi e Decasol? Per quale motivo di interesse pubblico è stato addirittura stipulato un terzo contratto per specificare i rapporti tra la Troiani e Ciarrocchi e la Decasol? Risulta vero che la Us Sambenedettese 2009, concessionaria dello stadio comunale, ha ceduto un proprio ramo d’azienda, relativo alla realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici, alla ditta Decasol che ha versato 500 mila euro alla medesima Us Samb per questo acquisto? Se sì, come sono stati impegnati i fondi? Il Comune ha vigilato sulle operazioni e le ha autorizzate?”.

Infine: “Chi ha beneficiato degli incentivi e incassato il conto energia derivante dalla gestione della copertura fotovoltaica dello stadio senza parimenti pagare i lavori di messa a norma dello stesso? Come è stato possibile pretendere in sede di stipula del contratto di concessione dello stadio comunale una fidejussione di soli 16 mila euro a fronte della concessione della gestione di un bene pubblico del valore di decine di milioni, oltre all’affidamento della realizzazione di lavori pubblici per un ammontare superiore a 7,5 milioni? Ed esiste qualche collegamento tra il fotovoltaico al Riviera delle Palme e la realizzazione delle pensiline installate su alcune piazze cittadine la passata primavera?”.

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