SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giù le mani da Diabetologia. L’appello giunge forte e chiaro dal centrodestra che, dopo il ridimensionamento di Cardiologia, teme un’altra sforbiciata ad un importante reparto del Madonna del Soccorso.

“E’ un fiore all’occhiello – ricorda il Popolo della Libertà – per la sua attività, anche nel campo della prevenzione, andrebbe rinforzato proprio in virtù del suo buon funzionamento e tenendo presente le percentuali nazionali, ma riconducibili nel nostro territorio, che parlano di un aumento in 6 anni del 2%  solo dei casi diagnosticati”.

Un ridimensionamento si ripercuoterebbe quindi anche in termini di mobilità passiva, “oltre che in situazioni che, degenerando, costituirebbero un aggravio di costi per la nostra sanità. L’invito è rivolto alla quinta commissione affinché valuti con la dovuta attenzione la situazione della nostra zona a sud della regione che come ebbero modo di riconoscere gli stessi vertici regionali, in passato non ha avuto le stesse opportunità dell’altra zona di confine”.

Il consigliere comunale Pasqualino Piunti sollecita inoltre la Conferenza dei Sindaci a farsi portavoce delle istanze del territorio piceno “e nella fattispecie a far sì che non venga modificata la legge regionale n. 1 del 23 febbraio 2009 e di conseguenza garantire la rete diabetologica che ha portato ottimi risultati in questa patologia”.

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