Nuvoloni grigi. Incombono sulla nuova Samb perché ancora una volta, mi spiace dirlo, la ripartenza non nasce con presupposti limpidi e trasparenti. Non per colpa del presidente Moneti chiaramente (almeno per ora non vedo pecche da parte sua) ma per via di una nuova strada maestra che parte da contatti con il sindaco Gaspari, dai quali non traspare per l’ennesima volta una linea chiara su quello che dovrà essere il futuro, anche quello immediato. I soliti proclami che tali restano “Io non pago, dovranno pensarci altri a sanare la questione economica che incombe sui lavori dello stadio“. Lavori passati, presenti e futuri, aggiungo io.

Insomma, pare che le vicende di cui parleremo dettagliatamente nei prossimi giorni non abbiano insegnato nulla. In particolar modo al primo cittadino di San Benedetto del Tronto. Un passato che si ripercuote indirettamente su Gianni Moneti perché, mi pare che lo abbia già capito, in questo momento la trasparenza della logistica (utilizzo stadio, lavori conseguenti, campi di allenamento) e anche del settore giovanile non possono essere stati risolti con qualche colloquio con sindaco e NoiSamb. Le due problematiche vanno chiarite con nero su bianco e rese pubbliche. Questo deve immediatamente pretendere il nuovo presidente rossoblu, se vuole veramente chiudere il cammino intrapreso con la Sambenedettese Calcio in modo diverso rispetto ai suoi predecessori.

Oggi tutti i nodi stanno venendo al pettine e la strada ove lui vorrà e dovrà passare non ne resterà immune. Tenga fede Moneti alla promessa che mi fece la prima volta che ci siamo parlati: “sono disponibile a fare trasparenza giornaliera” sulle vicende economiche e tecniche della patata bollente che ha nelle mani. Non prenda nemmeno in considerazione i vantaggi che apparentemente dà la gestione economica e tecnica di una società dilettantistica con le potenzialità della Samb, prenda il toro per le corna e gestisca il tutto come se fosse già tra i professionisti per evitare che, quando ci arriverà, i problemi siano cresciuti a dismisura. Pretenda subito chiarezza e carte scritte dal Comune ma anche eventuali soci che adesso potrebbero arrivare, più avanti no; magari a costo di rivedere, in estrema analisi, la sua posizione. È già successo.

A prima vista queste mie parole potrebbero sembrare “scomode” alla nuova dirigenza ma non lo saranno più quando prenderà bene coscienza di quanto è accaduto, leggendo le nostre ricostruzioni fedeli di quanto accaduto nell’ultimo triennio. Mi sembra un uomo molto intelligente ed esperto. Capirà. Non rischi di passare da salvatore a ‘vittima’ come è capitato a Spina, Pignotti e Bartolomei, tutti e tre presi da un entusiasmo iniziale sicuramente genuino. Il primo è stato costretto a lasciare in tempo perché non ha tenuto conto di quanto sto dicendo oggi a Moneti, gli altri due, seppur partendo con intenzioni diverse da quelle dei vari Venturato, Agnello, Soldini e dei nomi rimbalzati in città recentemente, hanno fatto praticamente la stessa fine, trascinandosi dietro qualcosa che per la nostra riviera è molto di più di una semplice squadra di calcio come i 600 tifosi presenti ieri al Pirani hanno ancora una volta dimostrato.

Proprio perchè la nuova ripartenza dei nostri colori può (dovrebbe) essere diversa dalle precedenti, ritengo che i nuvoloni che vedo all’orizzonti siano grigi e non neri. Può e deve ritornare il sereno, la quiete dopo la tempesta e non viceversa come in passato.

Nuvoloni nerissimi. Sono invece quelli che si aggirano sopra il palazzo comunale di viale De Gasperi. Lunedì prossimo 9 settembre ci sarà un importantissimo Consiglio comunale durante il quale molti nodi verranno al pettine, se maggioranza e opposizione vorranno iniziare a ridare speranze alla città di San Benedetto del Tronto. Una città ridotta ai minimi termini negli ultimi anni da una gestione approssimativa e inefficiente di sindaco e assessori. Con l’avallo di chi li sostiene: consiglieri Pd, Idv, Udc e Marco Calvaresi che li sostengono dividendone (per me ne hanno addirittura di più) tutte le responsabilità.

Fino ad arrivare ad una neo formazione (quella renziana) che è presieduta da un assessore (pazzesco!) e che si offende quando si riportano le loro critiche perchè dicono “le nostre sono semplici suggerimenti costruttivi”. La stessa cosa cioè ma peggio ancora se i “suggerimenti” non vengono raccolti ma vengono semplicemente inascoltati. Sta ad un’assise comunale che potrebbe passare alla storia prendere coscienza dei gravi errori commessi, ultimi quelli sulla vicenda Samb, non fare giri di parole con il politichese e mettere le basi per una ripartenza all’altezza di un popolo, quello sambenedettese che, dopo aver supportato quei pionieri della politica che hanno portato la città a livelli medio alti nel panorama turistico, sportivo e lavorativo, ha commesso negli ultimi venti ann peccati di ingenuità e di egoismo che ora sta pagando caramente.

L’attuale giunta giunta o confessa e cambia registro o lascia. Se, invece, raddoppia quanto ha fatto fino ad oggi, la sorte di San Benedetto del Tronto resterà segnata forse in modo irreparabile. Che Gaspari & C. non sprechino questa importante opportunità.

Tornando ai nuvoloni, basta andarsi a leggere (nei prossimi giorni proveremo a semplificare il compito) le seguenti delibere:

22/03/2010 –  Delibera n. 19 del Consiglio Comunale: Indirizzi per la concessione in gestione dello stadio “Riviera delle Palme”

27/04/2010 – Determina n. 613 del Dirigente del Settore Cultura, sport, turismo, scuola e giovani: approvazione bando di gara.

20/05/2010 – Verbale della prima seduta della Commissione di gara e giudicatrice.

21/05/2010 – Verbale della seconda e ultima seduta della Commissione. La Commissione, viste le integrazioni, ritiene valida la proposta e evidenzia   lacune e propone condizioni

07/06/2010 – Determina n. 839 del Dirigente del Settore Cultura, sport, turismo, scuola e giovani

11/06/2010 – Firma della Convenzione/Contratto tra la Sambenedettese e il Comune. E’ l’atto fondamentale che verrà, successivamente, modificato       sostanzialmente, sempre a vantaggio dei privati. (Art. 20 – Decadenza, fallimento e risoluzione del contratto per grave inadempimento del Concessionario)

06/07/2010 – Delibera n. 181 della Giunta Comunale che approva il progetto definitivo

22/07/2010 – Scrittura privata tra la Sambenedettese e la RDP

12/05/2011 – Delibera n. 113 della Giunta comunale che approva atto aggiuntivo e modificativo alla convenzione (qualche giorno prima delle elezioni, che videro rieletto Giovanni Gaspari Ndr)

20/05/2011 – Determina n. 754 del Dirigente del Settore Cultura, sport, turismo, scuola e giovani che  richiama la Delibera della Giunta comunale 

22/05/2011 – Firma dell’Atto aggiuntivo e modificativo alla convenzione…

23/06/2011 – Delibera n. 129 della Giunta comunale (solo un mese dopo e molto accondiscendente Ndr) che approva ulteriori modifiche alla convenzione.

22/07/2011 – Firma del secondo atto aggiuntivo e modificativo alla convenzione

08/11/2011 – Cessione di ramo di azienda tra la U.S. SAMBENEDETTESE 2009 e DECASOL SRL … (una giornata storica! Ndr)

23/11/2011 – Il Dirigente all’Urbanistica DISPONE voltura permesso a costruire visto l’atto di cessione di ramo d’azienda…  stipulato in data 08/11/2011, Registrazione n. 4504

23/12/2011 – La Sambenedettese chiede proroga dei lavori fino a tutta la stagione 2011 – 2012 nel rispetto della Convenzione stipulata per la gestione dello Stadio con codesto Comune. (I 160 giorni sono stati superati di molto e la convenzione stravolta. Ndr)

08/05/2012 – La proprietà della Decasol passa a Schawarzadler Beteiligungs Ag(cittadinanza svizzera). (Perché? Ndr)

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Una lettura attenta (con spiegazioni che contiamo di apportare) sarà utile per chiarire molti lati oscuri o finora poco comprensibili. Addirittura secondo alcuni, i “cosiddetti ben informati”, certe trattative pubblico-privato (se tali sono state) risulterebbero prive di bandi pubblici, di gare regolari, di certificati anti mafia ma definite tramite accordi dopo semplici “chiamate”; seppur in perfetta buona fede. Se così fosse, i nuvoloni neri potrebbero diventare una specie di tornado con conseguenze che non mi va nemmeno di immaginare.

Alla storia della “pompa” dedicheremo uno spazio a parte, anche se molti aspetti sono collegati alla questione stadio e Samb. Con la pubblicazione dei contenuti delle delibere e delle necessarie spiegazioni che stiamo preparando, ci sarà anche una cronistoria minuto “per minuto” di quanto accaduto dal 6 maggio 2013 ai… giorni nostri.

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