SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cornuti e mazziati? I residenti di Via Mentana non ci stanno. Irritati da una situazione divenuta ormai insostenibile, non accettano che le loro lamentele vengano di tanto in tanto sminuite: “La zona incriminata in realtà comprende anche le vie limitrofe Palestro, Aspromonte, Galilei, Custoza e La Spezia – precisano – e potremmo continuare”.

La movida selvaggia, come è stata ribattezzata, ha creato due fazioni opposte ed inconciliabili. Da una parte la frangia di chi rivendica il diritto a divertirsi, dall’altra quella dei cittadini esasperati da schiamazzi, provocazioni ed atti di vandalismo.

I pattugliamenti delle forze dell’ordine non sarebbero necessari se il problema non si ponesse”, fa notare il presidente del Comitato di Quartiere Marina Centro, Pierfrancesco Troli. “E riguardo le poche multe elevate, è difficile per chi le emette, e parliamo solo della polizia municipale, sanzionare tutti i trasgressori, che credete, sono molti di più dei sanzionati. Invito chi non ci crede a transitare nella zona indicata al mattino, dalle 6 alle 8, quando le donne che vivono in quelle abitazioni si ritrovano a dover svolgere un lavoro di pulizia straordinaria che di certo non è loro richiesto, ma si rende inevitabile se non si vuol vivere nel tanfo e nella sporcizia”.

Le lamentele non giungerebbero dunque da uno sparuto gruppo di residenti. “Sono centinaia le persone che hanno tra l’altro sottoscritto un esposto inoltrato alla Procura della Repubblica di Ascoli”, prosegue Troli. “Il regolamento di Polizia Municipale vieta categoricamente l’assembramento dalle 22 alle 6 in strade e luoghi pubblici quando lo stesso disturba la salute e la vita di chi vi abita attorno. Il caos che si scatena tra le 2,30 e le 4 di ogni notte estiva, fortunatamente per i residenti solo nel week-end negli altri periodi dell’anno, non è nemmeno immaginabile”.

Troli non incolpa i titolari dei locali: “Nessuno si è mai sognato di farlo. In quel perimetro insistono caffetterie, bar, sale da thé. Sono sempre esistiti, nessuno si è mai lamentato. Quello che preoccupa semmai è la maleducazione di alcuni avventori, che in preda ai fumi dell’alcol, si sentono liberi di fare ciò che vogliono e ritengono migliore per il proprio divertimento e sollazzo. Sono innegabili le immagini, e riprese non una tantum, ma con cadenza quasi quotidiana, di gruppi di sballati che usano i portoni delle abitazioni come vespasiani, che stazionano nei pressi degli androni cantando a squarciagola e suonando ogni tipo di strumento, convenzionale e non. E’ altresì impossibile negare che ci siano urla, schiamazzi e quant’altro disturbi il sonno dei residenti. Nel periodo invernale fecero capolino persino due bombe carta, fatte esplodere per puro divertimento”.

Diritto alla spensieratezza? A tutto c’è un limite. “Stiamo parliamo di portoni sfondati, persiane divelte, vetri rotti, cassette della posta staccate dai muri e trovate nei cassonetti dell’immondizia, sacchi di sporcizia rovesciati nei giardinetti delle abitazioni. Se qualcuno lo nega, gli presentiamo volentieri le fatture che i residenti si sono visti recapitare, e costretti a pagare, dalle ditte che hanno eseguito i lavori per il ripristino dello stato dei luoghi”.

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