SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Indietro non si torna. “Forse è il caso di rinfrescare la memoria a chi manifesta nostalgia per i cassonetti bianchi: puzzavano, nessuno li voleva sotto casa, producevano rumore quando venivano svuotati nelle ore del riposo, si rompevano, dentro ci finiva di tutto. Le proteste erano infinite”. Paolo Canducci replica piccato ai critici del porta a porta spinto, metodo di conferimento dei rifiuti che ha causato la sempre più crescente presenza di sacchi della spazzatura abbandonati a bordo strada.

Ci sono sicuramente delle criticità – dice l’assessore all’Ambiente – parlo di quei 25-30 punti della città dove attorno ai bidoni marroni dell’umido e azzurri di pannolini e pannoloni, si accumulano sacchetti dell’immondizia di chi non vuol sentir parlare di differenziata. Parlo di volere e non di sapere o potere, perché informazione e mezzi per differenziare correttamente i rifiuti non sono mancati: dal Bollettino Municipale, che arriva in tutte le case, alla distribuzione dei kit di sacchetti e cestini con annessi pieghevoli illustrativi, dalle assemblee di quartiere fino al sito comunale che indica, via per via, quando si ritirano i sacchi delle varie tipologie. Le attività commerciali poi, comprese quelle stagionali, hanno un servizio specifico per loro ed è dunque abbastanza agevole individuare la tipologia di utenti che si rifiuta di fare la differenziata”. Canducci informa pertanto che la Polizia Municipale e la Picenambiente hanno costituito un gruppo di lavoro per mettere a punto tempi e modi per individuare e sanzionare gli inadempienti. “Un’operazione già avviata e di cui presto pubblicizzeremo i primi risultati”.

Nel corso delle assemblee di quartiere sopra citate, il sindaco Gaspari ammise però che l’amministrazione comunale aveva prediletto la linea della sensibilizzazione, piuttosto che quella delle multe. “E’ incontrovertibile il successo dell’iniziativa – insiste l’assessore – siamo passati da una media del periodo estivo del 37% nel 2009 al 43% delle estati 2010 e 2011, per balzare quest’anno ad una media dei tre mesi estivi che supera il 60% con una punta del 65% a giugno. Abbiamo ampi margini di crescita per i mesi successivi, quando la città tornerà alle sue dimensioni demografiche normali. La conclusione può essere una sola: i sambenedettesi hanno risposto in maniera splendida e fanno la differenziata”.

Nella giunta di giovedì è stata approvata una delibera di adesione alla proposta dell’Associazione Comuni Virtuosi (di cui San Benedetto fa parte) di rivedere la somma che il Conai (il consorzio nazionale delle imprese della filiera degli imballaggi) restituisce ai Comuni stessi sul totale di ciò che incassa dal riciclaggio dei materiali. Attualmente, il sistema Conai ricava dai materiali riciclati circa 819 milioni, di cui solo 297 ritornano ai Comuni, che tuttavia coprono solo un terzo dei costi di raccolta.

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