SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “In ottemperanza alle disposizioni di legge sulla quiete pubblica, è severamente vietato sostare davanti l’ingresso del locale o nelle immediate vicinanze”. L’avviso compare in bella mostra tra le strade di Canazei, piccolo comune del Trentino Alto Adige.

Il cartello impone inoltre di parlare a bassa voce “per non disturbare il riposo degli ospiti dell’albergo sovrastante”. Hotel o semplici abitazioni, poco cambia. Il riposo e la tranquillità dei residenti sono sacri.

A San Benedetto però funziona diversamente. La movida fracassona continua ad essere un neo della città, soprattutto nel famoso perimetro che include l’ormai celebre Via Mentana. D’estate l’allarme si allunga a tutta la settimana e non al solo weekend come invece accade d’inverno.

Metamorfosi che non muta i metodi di controllo da parte delle forze dell’ordine, che stanziano all’incrocio con Via Pizzi esclusivamente di sabato. “Almeno quella sera va meglio – informa il presidente di quartiere, Pierfrancesco Troli – il vociare caotico rimane, però almeno siamo dinanzi a figure deterrenti che rimangono lì fino alle 2.30. Negli altri giorni, al contrario, vige l’anarchia”.

Chi abita nei paraggi segnala il danneggiamento di un cartello stradale in Via Leopardi, mentre in Via Palestro qualche notte fa alcuni giovani hanno pensato bene di improvvisare una gara di football usando come pallone un sacco della spazzatura.

Il problema potrebbe presto coinvolgere direttamente l’amministrazione comunale. “E’ stato preso sottogamba – sostiene Sergio Pezzuoli – i correttivi andavano fatti a monte, mescolando repressione ad un lavoro serio di sensibilizzazione”. L’esponente del Pd se la prende quindi con Margherita Sorge: “Non reputo responsabile il Comune di questo fenomeno, ma dov’e’ l’assessore alle Politiche Sociali? Cosa fa per limitare l’emergenza? Si sarebbero potuti organizzare degli incontri tra esercenti, amministrazione, forze dell’ordine e rappresentanti dell’Ambito Sociale 21. Adesso che la situazione è degenerata è tutto più complesso”.

Pezzuoli vede nei prezzi irrisori delle bevande alcoliche una delle cause del diffuso disagio. “La libertà finisce quando inizia quella dell’altro. Gaspari ha invitato i cittadini a rimpossessarsi della strada. Come fanno? Nemmeno gli è consentito parcheggiare la macchina sotto casa”.

A tal proposito potrebbe essere rispolverata la proposta di riaprire al transito veicolare il percorso di Via Mentana, su cui oggi insiste un’area verde. L’interdizione al traffico, con l’impossibilità di immettersi da Via Roma, fu varata dalla giunta Martinelli, non senza mugugni.

“Ci si sieda davanti a un tavolo e si discuta – conclude Pezzuoli – chissà che qualcosa non venga fuori”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.620 volte, 1 oggi)