Chi mente? Tra i clamorosi retroscena (quali non si è ben capito) rivelati dall’ex presidente Samb, Roberto Pignotti, al Corriere Adriatico uno è veramente particolare: la colpa è di Lotito che lo ha illuso mentre “Gaspari ha fatto tanto, ha capito che non ce la facevamo e ci ha messo la faccia”.

Uno sicuramente.  Eppure il sindaco è stato il più accanito sostenitore di Lotito che, quindi non ha illuso solo Pignotti ma anche lui stesso. Evidentemente qualcosa non quadra. Come non quadra la dichiarazione di Gaspari  qualche giorno dopo la mancata iscrizione “Vice e presidente della Samb hanno sempre detto che non c’erano problemi per il passaggio tra i professionisti, perché mi sarei dovuto allarmare?”.

Goffo tentativo 1. Pignotti: “Mentre il 16 luglio andavamo a Roma, veniamo a sapere che un giornale on line aveva dato la notizia dell’acquisto della Samb e quindi la presentazione della fidejussione da parte di Lotito”. Un goffo tentativo di riversare su altri le proprie colpe. La notizia pubblicata da questa testata, tra l’altro, l’aveva avuta (confermata anche da un tweet) dal primo cittadino.

Goffo tentativo 2. Come goffo è stato il tentativo di scaricare su Sergio Spina un credito con una risposta perlomeno singolare per il mancato ricorso al giudice che aveva sospeso il contenzioso: “Non so perché il mio avvocato non l’abbia voluto fare. Forse perché non avrebbe ottenuto alcun risultato”, Non so a voi ma a me la scusa ha fatto ridere. Quando tacere è meglio che parlare.

Goffo tentativo 3. Ancor più goffo, addirittura in eccesso, il tentativo di articolista e presidente Samb di far apparire il vice presidente degli ultimi tre anni, Claudio Bartolomei, come un perfetto estraneo alla vicenda Samb e ai suoi risvolti tragici. Nell’intervista a cura di Luca Bassotti, l’ex vice di Pignotti viene nominato una sola volta e come vittima della situazione. Una specie di fantasma. Eppure il suo vice aveva fatto di tutto per non far prendere la Samb a Lotito (riuscendoci) ed era lo stesso che gli rimproverava di non avergli mai fatto vedere il bilancio della società da lui vice presieduta. Che parte ha avuto il suo vice su quanto è accaduto, sarebbe stata una domanda ovvia da fare al presidente. Non l’ha fatta, chissà perché?

Tagliarseli per... I maligni dicono che la ritrosia di Bartolomei  verso il patron romano (che lui ha sempre ostacolato e Pignotti lo sa) deriva dal fatto che sapeva il nome (Sergio Spina) di chi aveva contattato Lotito per provare a salvare la Samb. Cosa che sapevano benissimo anche Pignotti e il sindaco. Meglio che la Samb scompare da tutti i campionati piuttosto che dar soddisfazione al suo acerrimo nemico? Forse più di un’ipotesi?

Interrogativo. Di cosa parlavano a Roma il sindaco e Lotito?  Nulla si è ancora saputo. Gaspari è d’accordo sul fatto che Lotito abbia preso in giro Pignotti?  Al limite, se è vero, lo hanno fatto insieme.

Presa in giro 1. A me risulta che l’unica ad essere stata presa in giro è stata la Samb da Pignotti e Bartolomei che avevano il sacrosanto dovere di iscrivere la Società rossoblu al torneo da loro vinto o dare in mano al sindaco le chiavi della squadra e delle stanze dei bottoni diversi giorni prima della scadenza. O si sono accorti soltanto la mattina del 16 luglio che non erano in grado di farlo? La gravità del loro comportamento culmina qui.

Presa in giro 2. A detta del sindaco Gaspari, qualche giorno prima del contatto con Gianni Moneti, lui aveva in mano 250 mila euro (150 da un benefattore, 100 da NoiSamb). Ne mancavano poco più di 100 per iscriversi in serie D. “Non sono stati utilizzati per l’iscrizione perché nessuno ha accettato di fare il presidente” Non ridete, lo ha detto veramente in conferenza stampa.

Presa in giro 3. Subito dopo l’iscrizione in Eccellenza (necessari 120 mila euro circa), Gaspari  (cosa poi confermata da Moneti) ha concordato che, senza l’arrivo dell’ex presidente del Perugia, la Samb sarebbe stata esclusa da tutti i campionati.  Beh, certo, i soldi c’erano ma il presidente no. Qualsiasi sindaco innamorato della Samb avrebbe detto: momentaneamente lo faccio io.

Bartolomei, un fantasma? Dopo quanto è successo sembra che Claudio Bartolomei non sia mai stato vicepresidente della Samb (eppure lo è stato per tre anni); non abbia mai detto che ha pronta una sua cordata per arrivare in serie B; che non sia mai stato a colloquio con Lotito; che non sia la persona alla quale tutti i presidenti andavano bene meno che il romano; che non abbia mai detto che il suo presidente gli teneva nascosti i bilanci; che non abbia mai detto che era  tutta colpa di Spina senza mai spiegare perché: le recenti dichiarazioni di Pignotti sopra descritte quasi scagionano l’imprenditore di Cupra; che non era ‘pappa e cucchiara’ con Giulio Spadoni; che non voleva realizzare la Cittadella dello sport; che non abbia mai tolto la fascia da capitano a Pazzi, eccetera. Insomma, più ci penso e più mi convinco che lui con le disgrazie della Samb non c’entra niente. Se riaprisse la bocca sapremmo anche perché.

Dulcis in fundo. Se Pignotti come affermato nell’intervista dall’ex presidente, pagherà tutti i creditori, perché non l’ha fatto prima? Magari chiedendo a qualche creditore di aspettare per una somma di 400 mila euro perché serviva per la fidejussione. Nessuno avrebbe negato loro questa possibilità. Poi, fatta l’iscrizione, vendere la Samb sarebbe stato facilissimo, i soldi della fidejussione li avrebbe sicuramente recuperati per pagare i creditori più pazienti. Una soluzione che non mi sembra faccia una piega, se adesso pagheranno tutti coloro che vantano crediti con la Samb, fisco compreso. Se la fa spiegatemi perché.

-continua-

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