SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Evidentemente è colpa nostra, evidentemente non abbiamo capito nulla. Evidentemente. I turisti di fine agosto si corteggiano con piccoli mucchi di sabbia e detriti depositati a riva.

Non che i vacanzieri giunti in Riviera nelle settimane scorse siano stati più fortunati, tra ripascimenti tardivi e giornate di rena maleodorante e mare schiumoso.

La sporcizia, pazientemente isolata dai bagnini con pale e rastrelli, non è però stata annullata dall’intervento della Picenambiente all’indomani delle piogge dell’ultimo weekend. La reazione stizzita dei bagnanti è pari a quella dei concessionari, imbarazzati nel dover giustificare simili episodi.

Dodici mesi fa ad alzare la voce fu Gaetano Sorge. Il presidente dell’Assoalbergatori avviò un muro contro muro con l’amministrazione comunale che, a quattro giorni da un violento nubifragio, non si era ancora adoperata alla pulizia della riva.

Se l’obiettivo è la destagionalizzazione, partiamo decisamente male. Ma guai ad urlarlo. Guai a passar per cassandre.

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