SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Silenzi e mal di pancia in vista del 9 settembre, giorno del Consiglio Comunale che ufficializzerà – a meno di clamorosi ribaltoni – l’affidamento per la stagione 2013-2014 dello stadio Riviera delle Palme all’Asd Sambenedettese.

Giovedì scorso la giunta ha intanto approvato la delibera propedeutica alla riapertura dell’impianto, motivata con la mancata presenza nel territorio comunale di un’analoga struttura omologata per lo svolgimento del campionato di Eccellenza. “Pertanto – si legge nel documento – occorrerà garantire lo svolgimento dell’attività per evitare gravi conseguenze alla squadra e nel contempo rispondere ai bisogni del pubblico calcistico forte e affezionato alle sorti della squadra cittadina”

La soluzione non piace a tutti e stavolta il malumore non si ferma ai dissidenti ‘navigati’ Loredana Emili e Sergio Pezzuoli. La scia dei dubbiosi si è clamorosamente allungata, nonostante nessuno ad oggi sia disposto a mettere la testa fuori dal guscio.

Le contestazioni sono innumerevoli. Innanzitutto si avallerebbe un nuovo indirizzo senza prima aver chiarito la situazione precedente, su cui non è stata posta la parola fine, soprattutto in tema di lavori per il fotovoltaico. Inoltre, l’intenzione di molti sarebbe quella di spingere per l’indizione immediata di un bando, senza attendere troppo: “Concediamogli giusto il campo per giocare la domenica, nulla più”.

Trame, strategie, timori. Ogni giocatore tende a non mostrare le proprie carte all’avversario. Si vogliono evitare i riflettori della stampa e, soprattutto, si punta ad allontanare ogni ipotesi di pressing da parte degli uomini vicini al sindaco e dei sostenitori rossoblu.

Comunque vada, sarà un’assise dall’alto tasso dialettico. Nell’emiciclo ripiomberà infatti il fantasma del famigerato distributore di benzina low-cost che sarebbe dovuto sorgere lungo Viale dello Sport. La gara andata deserta ha paradossalmente soddisfatto tutti. I ‘ribelli’ Emili e Pezzuoli, che rimarcano la mancata trasparenza dell’operazione (“era tutto collegato alla questione Samb, sennò perchè Fabio Russo non ha più partecipato?”, e lo stesso primo cittadino, che vede nell’assenza di soggetti interessati la riprova della bontà dell’operazione.

“Quest’amministrazione indice le gare con l’auspicio che nessuno si presenti?”, si domanda Pezzuoli. “Gli Uffici sono stati dietro un anno a questa vicenda, si sono spesi svariati soldi pubblici inutilmente”.

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