SANT’OMERO – Spiriti erranti, apparizioni misteriose e lupi mannari. Il sindaco di Sant’Omero Alberto Pompizi si attrezza contro le presenze sovrannaturali e chiama una squadra di ghostbuster che arriverà in paese il prossimo 7 settembre. Lo scopo è quello di rilevare l’eventuale presenza di fenomeni paranormali in alcuni luoghi pubblici, come la Fonte Vecchia (un antico punto di approvvigionamento dell’acqua dove in passato era stata rilevata la presenza di lupi mannari) e le grotte della zona di Santa Maria a Vico, la chiesa costruita su un antico tempio pagano dedicato ad Ercole.
Il gruppo di “acchiappafantasmi” (che però preferiscono essere definiti ricercatori, in quanto dei fantasmi rilevano la presenza ma non si occupano della “cattura”) è quello dell’Epas (European Paranormal Activity Society) che gira in lungo e in largo l’italico stivale, svalicando all’occorrenza anche i confini nazionali, per monitorare con apposita strumentazione antichi castelli o luoghi remoti, alla ricerca di presenze sovrannaturali. Il team, stando a quanto riferito sul sito della società, opera a proprie spese e alle amministrazioni comunali chiede solo le relative autorizzazioni di accesso ai luoghi e di pubblicazione dei dati rilevati.

Il gruppo ha ricevuto qualche mese fa la richiesta definita “simpatica e bizzarra” del sindaco Pompizi, con l’invito a visitare alcuni luoghi di Sant’Omero tra cui quello dell’antico lavatoio “frequentato in passato da lupi mannari”.

“Con estrema simpatia – si legge sulla pagina Facebook dell’Epas – abbiamo accolto questo invito, e ci recheremo presso la stupenda terra d’Abruzzo, ovviamente non ci aspettiamo di imbatterci in un’enorme belva con il corpo coperto di peli, con artigli e fauci grondanti sangue, ululante alla luna, e visto tra l’altro la luna piena del periodo non ci trasformeremo in moderni Van Helsing per abbattere la belva con pallottole d’argento, ma saremo li a raccogliere le testimonianze di antiche tradizioni e dicerie popolari, che comunque sono ammantate di mistero.
Allo stesso tempo effettueremo dei sopralluoghi alla vecchia chiesa e alle antiche grotte alla ricerca di un contatto con il passato. Un’esperienza un po’ diversa dalle solite, che tra il serio e il faceto ci farà fare un viaggio tra tradizioni e atmosfere popolari, che stempererà un po’ l’aria seriosa che avvolge le nostre indagini , ma non per questo meno impegnativa e interessante. Sarà una bella occasione per conoscere e per parlare con gli abitanti del luogo.
Nell’ampliamento dei nostri progetti, cogliamo quest’occasione per iniziare a dedicare una parte del nostro interesse anche alle tradizioni popolari di cui il nostro Paese è ricco”.

E chissà se i ghostbusters riusciranno ad immortalare nel loro viaggio abruzzese qualche immagine misteriosa. E, se sarà difficile avvistare qualche lupo mannaro, la tradizione popolare locale è comunque florida di creature fantastiche a cui poter dare la caccia. Di certo, al di là dei fantasmi, Sant’Omero ha già trovato una cosa non da poco: la notorietà su vasta scala, dato che la curiosa notizia è rimbalzata su gran parte delle testate nazionali.

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 4.039 volte, 1 oggi)