SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nato a San Benedetto del Tronto il giorno della Marcia su Roma, il 22 ottobre 1922, da Giuseppe Parmigiani e Matilde Falaschetti detta “Metelletta”. Un “sudentrino autentico”,  orgoglioso delle sue origini e amante  imperterrito della propria città .
La sua è una lunga storia. Nel dopoguerra ebbe l’intuito imprenditoriale ( dettato dalla necessità di crearsi un lavoro) di aprire la prima agenzia di pratiche automobilistiche del Piceno  sulla nazionale vicino al vecchio comune, attualmente Agenzia Falcioni.

Dopo anni di lavoro d’ufficio e dopo aver in pratica rilasciato patenti a tutto San Benedetto e dintorni, alla fine degli anni 50 conobbe una persona che poi sarebbe divenuta sua moglie, Doria Fanesi (figlia di Giuseppe – lupo di mare – e di Annunziata Uriani) che a Cesenatico gestiva da anni l’hotel Mondial di proprietà. Convolarono a giuste nozze  Il 28 ottobre 1960 nella chiesetta del canal Grande a Cesenatico dove ora sono attraccate le barche di Giuseppe a rappresentare il museo del Mare Permanente.
Tonino era un super tifoso della Sambenedettese ( il fratello Gaetano “Pampero” era stato il  massaggiatore della Samb). Tonino amava incondizionatamente la propria squadra perché nutriva un amore profondo per la sua città.
Ha conosciuto  e sperimentato tutto nella sua vita. Il ricordo della povertà  e della vita di allora era sempre al centro dei suoi discorsi.
Era sua abitudine descrivere le cose accadute nella città  con tutti i  personaggi che hanno caratterizzato la vita del paese nel passato oltre che  nel presente.
Nel 1964, insieme alla moglie Doria, albergatrice romagnola che ben conosceva questo settore, iniziarono l’attività turistica con la Pensione Doria . Svolsero per anni il primo lavoro di accoglienza  gruppi sociali e per questo l’allora sindaco Speca consegnò loro una targa di Pionieri del turismo sociale .
Non aveva limiti l’amore per la sua città e usava dire sempre ai clienti che San Benedetto del Tronto era unica e non esisteva città più bella. Lui giocava sempre a favore del proprio paese in ogni occasione e lo difendeva  a spada tratta.
Era un sambenedettese simpatico, verace, alla vecchia maniera, altruista, contento delle fortune  e dei meriti degli altri , uomo dai toni signorili.
Figura conosciutissima, stimata da tutti perché compagno di tutti. I buoni rapporti con la gente e le pubbliche relazioni erano la regola base della sua personalità. Metteva il suo cuore a servizio della città e della famiglia.
Il 22 agosto 2013 il suo cuore, dopo 90 anni, a smesso di battere nella vita terrena ma sicuramente ora sta battendo ancora più forte e con più vigore perché la sua passione per la città era immensa e così come lo era l’amore e l’affetto che nutriva  per il figlio  Paolo, per la nuora Cinzia, per gli amatissimi nipoti Doria e Diego .
A loro le nostre sentite condoglianze e, anche, ai nipoti (figli di ‘Pampero’) Pino ed Ettore, ai quali il nostro direttore è legato da stretto vincolo di parentela, essendo le loro mamme (Loretina Vitellozzi e Maria Assenti) cugine di primo grado.Partecipano al dolore anche le redazioni di Riviera Oggi, Piceno Oggi e di Espresso Rossoblu, del quale Tonino era un appassionato lettore.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.340 volte, 1 oggi)