GROTTAMMARE – Il capogruppo del Popolo della Libertà LorenzoVesperini  ha formulato molteplici esposti denunciando lo stato  nel quale imperversa la zona sud di Grottammare lasciata nel dimenticatoio dopo le denunce ricevute dalla cittadinanza lamentando lo stato d’abbandono in cui riversa l’intera zona. Si è per questo si è fatto portavoce delle richieste a nome della cittadinanza sullo stato in cui versa il quartiere Zona Ascolani- Gran Madre di Dio sottolinea la noncuranza amministrativa nel rendere le aree vivibili per i cittadini residenti, ma sopratutto per le attività che investono parte dei loro guadagni per offrire servizi e accoglienza utili a rendere appetibile al turismo e alla clientela la zona commerciale a sud di Grottammare.

Pubblichiamo interamente:
“Ricordando all’amministrazione i molteplici esposti e confronti avuti con il responsabile dell’area 6, che confermava di essere a conoscenza delle denunce e delle problematiche che da anni gravano sull’intera zona,  dopo un’attenta disamina ci sentivamo ripetere che la mancanza di personale e l’insufficienza di fondi non garantivano le manutenzioni ordinarie e straordinarie di ripristino.
Passati ormai due mesi dagli esposti datati 18 giugno 2013 -18 luglio 2013 e verificando che ancora a tutt’oggi non è stato ripristinato uno stato decoroso delle aree in oggetto, riteniamo inaccettabile l’assenza amministrativa nelle zone: Gran Madre di Dio, zona Orologio, Parco 1 Maggio, Parco Bersaglieri ed altro ancora, dove risulta assente la programmazione nella pulizia, ristagno e pulizia fossi, disinfestazione zanzare ,marciapiedi rotti con crescita di piante, cura del verde e ripristino del decoro urbano oltre alle richieste di salvaguardia e pulizia delle zone periferiche.
Premesso che la scusa sulla mancanza di fondi e personale utili e necessari a venir fuori da questa situazione insostenibile ormai al limite di ogni grado di sopportazione e richiedendo agli uffici preposti in data 17 luglio 2013 il documento dichiarante il personale assunto per lo svolgimento dei servizi di manutenzione, ci veniva confermata la presenza straordinaria per mesi 5 di sei operai con contratto di lavoro flessibile determinato che andavano ad integrare il personale di ruolo.
Ma nonostante la presenza con specifiche mansioni di operaio specializzato e muratore veniva richiesto tramite
determina numero 31 del 24 maggio 2013 dal registro area 6 manutenzione e ambiente ulteriore supporto di altri due operai specificando ed enunciando quanto segue :
1. Di avvalersi nel mese di giugno di prestazioni di lavoro accessorio alla pulizia e al decoro della città per la quale l’immagine e la qualificazione dell’offerta turistica risultano di primaria importanza, nonché all’esecuzione di intervento particolare quale realizzazione di accesso per il tetto mediante realizzazione di lucernaio;
2. Di incaricare il sig. P. P all’esecuzione delle prestazioni in premessa indicate, per un corrispettivo lordo complessivo di  1.500 euro tenuto conto della professionalità acquisita in tale campo, ed oggi titolare di pensione;
3. Di incaricare il sig. C. G. all’esecuzione delle prestazioni in premessa indicate, per un corrispettivo lordo complessivo di 500 euro tenuto conto della professionalità acquisita in tale campo, ed oggi titolare di pensione;
Oltre a sottolineare la presenza delle figure in oggetto nell’organizzazione del personale dell’area 6 ma sopratutto senza prendere in esame disoccupati con famiglia a carico senza reddito scegliendo due pensionati (anche se la legge lo prevede) che, nonostante la conoscenza delle criticità, non venivano utilizzati per il ripristino delle suddette aree, sottolineando in modo inequivocabile la chiara scelta amministrativa di lasciare nell’incuria totale e nella mala gestione tutta la zona a sud di Grottammare confermando una città dalle due marce: una fatta di eventi, programmazioni, manutenzione maniacale, l’altra abbandonata a se stessa alla ricerca di quel decoro in una città dove l’amministrazione comunale si fregia dello slogan solidarietà e partecipazione applicandolo per una sola parte di essa.
Ricordo che tali aggettivi dovrebbero abbracciare tutto il comprensorio e che ad oggi sono solo frasi e spot elettorali che non hanno nulla a che fare con la salvaguardia e interventi richiesti a gran voce dai residenti nelle aree a sud, utilizzando la richiesta di personale aggiuntivo nella risoluzione e ripristino della suddette zone e non penalizzandole e ghettizzandole nella mancanza di interventi a tutela e salvaguardia di una normalità persa ormai da troppo tempo”.

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