GROTTAMMARE – Non solo musica, ma anche letteratura. Venerdì 23 agosto ore 21,30 sotto le Logge di Piazza Peretti verrà presentato il libro “I misteri del rosario” (Verdechiaro Edizioni) di Liborio Coaccioli. Interverranno alla conferenza il professor Federico Tedeschini, titolare della cattedra di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università La Sapienza di Roma, che ha scritto la prefazione del libro, nonché Don Giorgio Carini, parroco del Paese alto. Moderatrice Rita Virgili.

Dopo una vita libertina, come Franz Liszt, l’avvocato dello Stato Coaccioli, si è convertito ed è diventato teologo. La sua esistenza è cambiata radicalmente dopo una visita a Medjugorie. Da playboy Coaccioli sostiene di essere ora soltanto un “prayboy” dal verbo inglese pregare. Liszt dopo aver preso i voti si reca a Grottammare, nell’estate del 1868 in compagnia della sua guida spirituale, per imparare a leggere il breviario.

Le sue preghiere al mattino, e passeggiando sulla riva del mare. Lo stesso fa l’avvocato dello Stato divenuto teologo. In effetti si esercita sette volte al giorno oltre a digiunare due volte a settimana. “Preghiere al mattino, Angelus a mezzogiorno, Coroncina della Divina Misericordia alle ore 15. Preghiera della sera , Compieta al momento di coricarmi. Due rosari, diluiti nelle pause dall’alba al tramonto”ammette lo scrittore. Le somiglianze con il percorso della vita di Liszt sono davvero impressionanti. Ma di cosa tratta “I misteri del rosario?”

“Di fede-risponde Coaccioli-Vi ho riversato la mia abilità forense per convincere il maggior numero di persone con prove schiaccianti”. L’autore si è prefissato lo scopo non solo di indagare alcune verità fondamentali della fede cattolica, in cui ha visto rispecchiati tutti quei valori eterni espressi da altre culture, ma anche di restituire al messaggio cristiano quell’alone di mistero spesso assente in molte bolse omelie domenicali e poco veicolato da certa ufficialità ecclesiastica. Appare chiaro, quindi, come il rosario sia stato solo, per così dire, un pretesto, un punto di partenza da cui prendere le mosse per compiere, a fianco del lettore, un percorso di profonda spiritualità.

Questo libro nasce, infatti, dall’amore per una persona straordinaria che ancora oggi affascina e inquieta: il Signore Gesù. Egli ha costituito, infatti, per l’autore, un sasso d’inciampo e, al tempo stesso, una pietra angolare da cui non ha potuto più prescindere, e ha, pertanto, sentito il bisogno di renderne conto.

Al termine della presentazione del libro seguirà degustazione vini Cantina Pantaleone. Intanto cresce l’attesa per l’esibizione del grande interprete lisztiano, Giovanni Bellucci che suonerà, domenica 25 agosto al teatro delle Energie. Nel corso della serata verrà consegnato il premio Le radici della musica.

 

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