SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Andata a fuoco nella notte l’auto dell’ex presidente della Sambenedettese Calcio Roberto Pignotti.

Le fiamme hanno avvolto la vettura intorno alle 3 del mattino del 20 agosto. L’immediato intervento dei Vigili del Fuoco, avvisati da un cittadino che si è accorto delle fiamme e ha chiamato i pompieri rilasciando le proprie generalità,  ha limitato i danni all’auto.

La Fiat Punto era parcheggiata sotto casa di Pignotti, in via Sabotino a San Benedetto. Sul posto anche gli agenti della Polizia di Stato e agenti della Scientifica, coordinati dal commissario Filippo Stragapede.

Sull’accaduto è ora in corso un’indagine.

Nella tarda mattinata di martedì, il sindaco Giovanni Gaspari ha espresso solidarietà all’ex dirigente: “Intendiamo condannare l’inaccettabile e vile episodio accaduto la notte scorsa ai danni dell’automobile dell’ex presidente della Sambenedettese calcio Roberto Pignotti. A nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale esprimo piena solidarietà e vicinanza a Pignotti per essere stato vittima di un gesto deprecabile”. Aggiunge: “E’ un fatto grave che respingiamo senza appello, un gesto disonorevole che getta un’ombra sinistra su tutta la Città. Non è di certo una goliardata e mi rifiuto di pensare che le origini siano da ricercare in motivazioni legate alle sorti della squadra rossoblù. A San Benedetto non c’è spazio per gesti di violenza sconsiderati e sono fiducioso sul fatto che le Autorità competenti faranno piena luce sull’accaduto in tempi brevi”.

 

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