SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una strigliata a Gaspari. Senza mezze misure e timore di essere male interpretati: “Siamo in pieno degrado, sindaco sveglia”. La firma? Quella dei renziani che, attraverso il gruppo “Adesso Sbt”, lamentano gli effetti negativi del porta a porta spinto con tanto di reportage fotografico.

Una presa di posizione che non dovrebbe sorprendere più di tanto visto lo spirito critico alla base del movimento, che però pesa se si considera che il presidente dell’associazione, Fabio Urbinati, è al contempo un componente della giunta. Senza dimenticare i consiglieri comunali Giulietta Capriotti e Gianluca Pasqualini, sostenitori del sindaco di Firenze, ma fedelissimi pure a quello di San Benedetto.

“In città vige la legge della giungla – denuncia il segretario Tonino Capriotti – sicuramente chiederemo più di un chiarimento all’amministrazione. Spero in un intervento diretto”.

Di giorno, di notte. Non c’è momento nel quale le vie della Riviera non siano invase da sacchi dell’immondizia a bordo strada. Depositati rigorosamente lontano dagli orari prestabiliti. Come ribadito più volte, non è solo un discorso d’estetica, comunque primario in un’ottica di promozione del territorio. D’estate i cattivi odori sono incrementati dal sole e dal caldo asfissiante. Se da una parte il Comune snocciola le percentuali raggiunte dalla raccolta differenziata in città, dall’altra viene severamente messo in discussione un processo di conferimento che non sta convincendo i sambenedettesi.

Sconsolata ed allarmata la categoria degli operatori turistici. “E’ una grossa defaillance, è innegabile, non posso affermare il contrario”, ammette il presidente dell’AssoAlbergatori, Gaetano Sorge. “Le lamentele sono tante, diamo un’immagine non buona, non mi pare che ci sia sincronia tra il deposito e la raccolta. Lo spettacolo è pessimo. Non sono in grado di offrire soluzioni, so solamente che è un disagio enorme”.

I commenti dei vacanzieri? Tutt’altro che esaltanti. “Un turista tedesco – continua Sorge – ci ha ribattezzato come una piccola Napoli. Occorreva un sistema per istruirli. I residenti stanno imparando ora”.

Il dubbio è lecito: coloro che sono approdati a San Benedetto e hanno affittato degli appartamenti anziché optare per gli hotel che tipo di informazioni hanno ricevuto in merito al conferimento dei rifiuti? Non trovando i cassonetti di riferimento in prossimità dei marciapiedi, dove hanno depositato i sacchetti? Il tema sarà oggetto di discussione in uno dei prossimi consigli comunali. E non è escluso che la richiesta di delucidazioni non giunga dai banchi del centrosinistra.

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