SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La paura che le ditte creditorie possano rivalersi sul Comune una volta dato in gestione lo stadio con il nuovo bando. Il Popolo della Libertà intravede questo scenario, oltre ad ipotizzare che esista un collegamento tra il fotovoltaico al Riviera delle Palme e le pensiline solari installate in diversi punti della città.

Accuse e timori che verranno riproposti nel corso del prossimo Consiglio Comunale, da indire a breve, per la votazione di una nuova convenzione con la società subentrante alla precedente.

Per quel che riguarda invece le pensiline fotovoltaiche, il movimento azzurro attende ancora chiarimenti. Diverse le interrogazioni scritte presentate: l’ultima, datata 24 giugno, includeva informazioni in merito ad impianti eventualmente superiori a 20kilowatt e chiedeva se fosse stata necessaria l’autorizzazione unica. Quasi sessanta giorni passati e ancora silenzio assoluto da parte degli uffici comunali.

Le repliche sono al contrario giunte per le delucidazioni invocate in merito a Piazza del Pescatore. Dal Municipio hanno specificato (anche se in ritardo) che non si tratterebbe di un’area storica e di conseguenza non viene valutata come bene paesaggistico.

“Ad  interrogazioni politiche non risponde il sindaco Gaspari, ma i tecnici”, osserva il consigliere comunale Pasqualino Piunti. “Pare che nessuno voglia prendersi le responsabilità, come per lo stadio”. E a proposito della struttura di Viale dello Sport garantiscono: “Stiamo portando avanti delle indagini da mesi, ma non lo abbiamo pubblicizzato per non creare confusione, il momento era delicato. Presto avremo in possesso tutte le carte e  presenteremo un’interrogazione per sapere come mai il Comune non abbia prodotto una fidejussione a fronte della situazione debitoria”.

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