SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Poco più di quindici giorni e poi il calcio d’inizio con la Coppa Marche. Il Porto d’Ascoli non vuole farsi trovare impreparato così tutti al lavoro già alla fine di luglio con i primi test. Una nuova avventura che emoziona e spaventa nella stessa misura ma con una gran voglia di dimostrare la propria forza nonostante il marchio di matricola.

«Mi fa piacere che il 98% del gruppo dello scorso anno sia rimasto – ha esordito Peppe Santori, direttore generale del club biancoceleste – il progetto che abbiamo intrapreso al nostro arrivo sta andando avanti tanto che il salto dalla prima categoria alla promozione ne è una soddisfacente conseguenza. Tuttavia ancora c’è tanto lavorare e su questo dobbiamo farci forza per poter proseguire al meglio».

Dopo il rituale saluto di benvenuto ai nuovi acquisti spiega: «Anche in questa stagione abbiamo fatto sforzi importanti per approntare una squadra degna della categoria. Sicuramente i nuovi andranno a fortificare dal punto di vista umano e della dedizione un gruppo già solido».

«La salvezza il prima possibile e possiamo farlo divertendoci, perché il Porto d’Ascoli è forte fisicamente e soprattutto psicologicamente». Anche il presidente Damiani con la sua simpatica laconicità rafforza: «Spero che faremo un bel campionato, perché il siamo una grande famiglia».
Euforia, anima, sacrificio sono quel quid che i ragazzi di mister Filippini adotteranno ogni volta che calcheranno il rettangolo verde del “Ciarrocchi” e non.

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