SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In merito alla nostra recensione del concerto di Patty Pravo ai Bagni Medusa, sono giunte al giornale alcune precisazioni da parte dell’ufficio stampa dell’artista veneta. Le riceviamo e pubblichiamo integralmente.

La durata e’ stata di 50 minuti e non 40 minuti. Il tempo che ci era stato richiesto era 45.
Il bis era ‘Pensiero Stupendo’, canzone eseguita dopo i 45′. Patty non ha fatto la solita scenetta di entrare e uscire perché se usciva si trovava sulla sabbia in mezzo al pubblico collocato pure dietro al palco.
Queste cose un giornalista dovrebbe conoscerle.
Inoltre al Medusa dovrebbero rialzare tutto il palco e consentire alla gente di vedere meglio!  Questo mi sembra che occorra per rispettare il pubblico, sicuramente piu’ di una canzone in più o in meno.

Cordialmente
Rossella Martini

La redazione di Riviera Oggi risponde.

Nell’articolo sul concerto di mercoledì sera è stato dato risalto alla magia e all’entusiasmo generato dall’artista, capace di attirare all’interno della concessione balneare circa 700 persone. Proprio quel clima, divenuto bollente ed eccitato col passare dei minuti, ha di conseguenza generato delusione quando Patty Pravo ha abbandonato il palco.

Nel pezzo si parla di “tre quarti d’ora”, a riprova di quanto non fosse errato il nostro conteggio. Così come si riporta che, al momento dell’esecuzione di ‘Pensiero Stupendo’, la cantante avesse annunciato che si trattava dell’ultimo brano in scaletta.

Il bis non c’è stato, a differenza di ciò che è accaduto con Ornella Vanoni e Anna Oxa, nella medesima location (con loro i concerti avevano sforato l’ora). Pure in quel caso si usciva dal retro, sulla sabbia, in mezzo al pubblico. Situazioni che non hanno comunque impedito il ritorno -seppur fugace – tra i fan. Non ci offendiamo del fatto che non sia stato possibile avvicinare, né intervistare Patty Pravo e non crediamo minimamente alla mancanza di rispetto nei confronti dei presenti. Pensiamo però che più che il cronometro, in certe serate conti il calore della gente. Anziché fuggire subito in macchina.

Infine, per quel che concerne la disposizione dei presenti all’interno del locale, lungi da noi volerne dare colpa all’ospite. Ci mancherebbe altro.

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