SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel giorno della Notte Bianca scoppia il caso delle notti in bianco: “San Benedetto è una città viva, forse troppo. La movida prende il via eccessivamente tardi, non prima delle 2.30, e termina attorno alle 5. Certe situazioni vanno evitate, bisogna trovare un modo per far sì che certe organizzazioni vengano delocalizzate”. A dirlo è il sindaco Giovanni Gaspari, che al giro di boa dell’estate effettua un primo bilancio stagionale. “C’è un orario per divertirsi e un orario per riposarsi – prosegue il sindaco – i vocalist non possono esibirsi ad oltranza, per la musica dal vivo il limite è l’una”.

Con la deregulation varata dal Governo Monti, i pubblici esercizi possono decidere autonomamente se e quando abbassare le saracinesche. Al Comune non rimane quindi che porre le condizioni per la garanzia di un divertimento nel rispetto delle norme: “Abbiamo approvato un Piano del Porto con delle destinazioni urbanistiche nella zona. E’ un’opportunità per chi vuole investire, può essere colta o meno, dipende dalla lungimiranza degli imprenditori”.

Le somme si tireranno solo a settembre, ma intanto si segnano sulla lavagna gli eventi promossi e quelli bocciati. “Alcune manifestazioni sono andate bene, altre no. L’amministrazione comunale si siederà al tavolo per comprendere come investire le risorse in futuro”.

Nessun nome, solo qualche indicazione. Ad esempio, molti elogi hanno ottenuto gli show in Palazzina Azzurra, location ravvivata da rassegne musicali e cinematografiche. Nel mirino finiranno probabilmente di nuovo i Super Summer Games. Lo svolgimento all’ex galoppatoio non ha convinto la giunta e, in parte, nemmeno lo stesso Nico Virgili.

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