SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il progetto di recupero della zona agricola della riserva Sentina, attraverso la produzione di ortaggi biologici e a Km 0 raggiunge un nuovo step. Infatti dopo il recupero e la commercializzazione della lattuga rossa, stavolta è il turno della cipolla rossa, ottenuta recuperando un antico seme della costa picena, rintracciato in alcuni terreni di Pedaso.

Continuiamo nel ripristino della zona umida Sentina, rispettando sempre la divisione 1/3 zona umida e 2/3 dedicati ad agricolture biologiche e a basso impatto ambientale”, attacca il presidente della Riserva Sentina, Sandro Rocchetti.”Voglio ringraziare il gruppo Gabrielli per la partnership in questo progetto. La loro disponibilità e il loro interesse nel distribuire i prodotti ortofrutticoli della Riserva nei loro punti vendita del luogo è fondamentale. Per il futuro stiamo lavorando alla reintroduzioni di altri ortaggi, ottenuti sempre dal recupero di antiche sementi”.

Gregorio Martelli, responsabile acquisti del gruppo Gabrielli, entra nello specifico della questione: “ Data la specificità del prodotto siamo partiti con la vendita al dettaglio nelle zone limitrofe a quelle di produzione del prodotto. Siamo in una fase sperimentale, L’importante è far partire la tipologia di prodotto ed essere riconociuti nel nostro territorio come i migliori nella conoscenza e nella soddisfazione del cliente”. “Ringrazio anche il il gruppo Gabrielli per il suo lavoro. Per noi è importante che questi prodotti siano immessi all’interno della loro linea” esordisce l’assessore all’ambiente Canducci, “Come dico sempre la Sentina può rappresentare un motivo di sviluppop economico del nostro territorio”.

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