GROTTAMMARE – Un festival in “autogestione” quello di quest’anno. Lo avevamo definito noi così ed ora anche il sindaco Enrico Piergallini ha usato lo stesso appellativo per la XXIX edizione del “Cabaret amoremio!”.
Nella serata del 2 agosto tornerà al Parco della Rimembranza la gara dei comici, come promesso dall’amministrazione lo scorso anno, quando fu sospesa per il memorial dedicato a Pepi Morgia. La selezione in giro per l’Italia e infine la rosa degli otto partecipanti è stata seguita interamente dall’associazione Lido degli Aranci, in collaborazione con l’Ufficio Cultura del Comune. Anche la giuria sarà locale, tra tutti ricordiamo Michele Rossi che fu l’ideatore del Cabaret e Gino Troli, presidente dell’Amat.

Il clima dei giorni precedenti è apparso alquanto disteso e sereno, tranne per qualche appunto di una frangia dell’opposizione in consiglio comunale che ha polemizzato sull’usanza di mandare inviti alle istituzioni. Un modus operandi che spesso e giustamente riceve critiche, quello di riservare dei posti a politici e affini, che l’amministrazione grottammarese, ha trasformato però in un momento di solidarietà. Insieme all’invito giunge anche il suggerimento a devolvere la somma, o magari qualcosa in più per i bambini del Saharawi.

Tornando al Festival, questo comincerà il 2 agosto alle 21.30 e proseguirà sabato 3. La prima serata durerà circa due ore e quaranta, la seconda tre: venti minuti in più per le premiazioni di rito.
All’arrivo dei due presentatori, Mascia Foschi e Maurizio Lastrico all’Hotel Roma di Grottammare, a qualche ora dall’inizio del Festival ha reso  il clima scoppiettante, tanto da coinvolgere anche il sindaco Piergallini e soprattutto Valter Assenti, esponente del Lido degli Aranci che ha scherzato sul cognome “Lastrico”.

Poi però la riflessione sugli ultimi vent’anni, a partire dal ricordo di due grandi come Franca Rame ed Enzo Jannacci, e di come la televisione abbia dettato poi  legge sul ritmo degli spettacoli, abbassando il livello dei comici che non riescano a mantenere il livello di comicità per un’ora intera.

Tutti d’accordo che i nuovi comici dovrebbero tornare in teatro e per formarsi sul palcoscenico, secondo i suoi ritmi.
“Prima l’eccellenza faceva questo tipo di lavoro. Oggi abbiamo davanti un modello tirato verso il basso. Ma bisogna educare le persone al bello, alla cultura e questo Grottammare lo fa e da anni”, commenta in chiusura Savino Cesario, autore dei testi per il Festival.

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