SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Affondato nella notte il  “Biancamaria“, salvi i marinai. Mentre era a largo di Tortoreto, a 35 miglia marine dalla costa, intorno alle 21 l’ equipaggio, formato da due sambenedettesi, i fratelli Alessandro e Andrea Grossi, e due tunisini Chawki Safì e Mohammed Ben-Othmane, ha avvertito un rumore. Sembrerebbe dalla prima ricostruzione che il peschereccio abbia urtato qualcosa e di conseguenza abbia cominciato ad imbarcare acqua.

Pare che il personale di bordo abbia attivato i sistemi di svuotamento, ma senza esito. La barca è affondata dopo un’ora e mezza. E’ stata la Guardia Costiera di Giulianova a coordinare i soccorsi in collaborazione radio con quella di San Benedetto.

Abbiamo raggiunto al telefono il comandante in seconda Giuseppe Marzano: “Eravamo in costante comunicazione con il Biancamaria e abbiamo consigliato all’equipaggio di indossare i giubbetti di salvataggio e di gonfiare la zattera. In più abbiamo mandato in soccorso altri pescherecci della marina di San Benedetto a recuperare gli uomini.  Questi sono tornati al Porto intorno all’una. Come previsto essendo di nostra giurisdizione il primo luogo di approdo dei naufraghi, saremo noi a condurre le indagini”.

I fratelli Grossi sono stati tratti in salvo dal moto peschereccio “Giulio” mentre i tunisini dal “Nicola Palanca”.

 

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