TERAMO – Lunedì mattina l’assessore alla viabilità Elicio Romandini ha ricevuto una ampia delegazione di sindaci della Val Vibrata arrivati per chiedere spiegazioni sui tempi e sulle modalità dei rimborsi dei danni alluvione 2011.

L’assessore ha annunciato che proprio oggi sono stati firmati dai dirigenti del settore Viabilità (responsabile del procedimento per i danni alluvione) e da quello della ragioneria, i mandati di pagamento in favore di 14 Comuni per un importo complessivo di 941 mila 675 euro.

“Abbiamo spiegato ai sindaci il meccanismo dei rimborsi  e perché è stato necessario aspettare fino ad oggi per le liquidazioni. Il 31 marzo è terminato il mandato del commissario Catarra che ha indicato la Provincia quale ente attuatore. Abbiamo dovuto aspettare sia l’autorizzazione da parte della Protezione Civile sia quella del Ministero dell’Economia e finanze per ratificare questo passaggio. Il consenso a procedere è arrivato solo qualche giorno fa e da quel momento è stato possibile avviare le procedure di liquidazione”  ha affermato l’assessore alla viabilità, Elicio Romandini che ha aggiunto: “abbiamo anche raccontato ai sindaci quanto stiamo facendo per sollecitare l’arrivo di tutti fondi concessi – in totale 33 mlioni, 5 già accreditati –  ho ricordato che 20 derivano dal recupero dei vecchi Fas e che la Regione ha già firmato la convenzione con il Governo ma ancora non sono stati trasferiti nelle casse della Ragioneria dello Stato così come pure mancano gli 8 milioni stanziati dal Governo con la legge di stabilità. Le somme in cassa dopo la liquidazione di questo primo 25%, saranno ripartite, anche queste percentualmente, a tutti i Comuni: in questo caso la procedura sarà molto breve – dovrebbe completarsi entro settembre – in quanto le verifiche sui rendiconti saranno già ampiamente concluse e le autorizzazioni tutte acquisite”.

Alla riunione con i sindaci ha partecipato anche l’onorevole Paolo Tancredi – presente in Provincia per altre ragioni istituzionali – il quale si è impegnato a procurare in tempi molto brevi un incontro con  i vertici della Ragioneria dello Stato, per verificare lo stato dell’arte delle procedure di trasferimento delle somme stanziate e non ancora trasferite  e a sensibilizzare al contempo Parlamento e Governo rispetto ad una situazione che sta mettendo in ginocchio i Comuni – che in molti casi hanno anticipato le somme – già provati dai tagli di bilancio.

I provvedimenti di lunedì mattina sono una prima liquidazione (il 25% dei danni accertati come da decreto numero 9 del 13 febbraio 2013) che sarà accreditata sui conti delle amministrazioni comunali entro giovedì. Di questa prima tranche di fanno parte: Alba Adriatica; Castel Castagna, Castilenti; Corropoli, Crognaleto; Martinsicuro; Mosciano Sant’Angelo; Notaresco; Pineto; Roseto, Sant’Egidio; Sant’Omero; Teramo e Torricella Sicura.

Sono in liquidazione – entro una decina di giorni ci saranno i mandati di pagamento –  altri 370 mila euro circa per i Comuni di  Ancarano, Campli; Castellalto; Castelli; Cellino Attanasio; Civitella del Tronto; Giulianova; Tortoreto.

Sono in esame, invece, i rendiconti presentati dai Comuni di: Bellante, Colledara; Colonnella; Isola Del Gran Sasso; Nereto; Torano, Tossicia, Valle Castellana. Per  Atri e Silvi si è ancora in attesa della documentazione completa: quella del Comune di Controguerra è stata acquisita stamattina.

Per quanto riguarda la richiesta di rimborsi da parte di Ruzzo Reti, Città Sant’Angelo, Telecom Italia è stato posto un quesito alla Protezione civile che ha risposto per Citta Sant’Angelo e Ruzzo Reti; nel primo caso negando la possibilità  del rimborso in quanto Comune fuori dalla Provincia di Teramo mentre per la Ruzzo Reti è stata riconosciuta “la rimborsabilità del danno a condizione che si dimostri che non c’è copertura assicurativa”. Si è ancora in attesa di sapere se si potranno rimborsare i danni chiesti da Telecom Italia.

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