SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’arrivo dalla spiaggia, così come la fuga, dopo ottanta minuti di concerto. Almeno duecentocinquanta persone hanno accolto ai Bagni Medusa Ornella Vanoni, prima protagonista della rassegna “Legends”. Abito verde smeraldo ed una voce che, nonostante le 79 primavere, tende a non subire appannamenti.

Ad accompagnare Ornella sul palco il suo cane, sambenedettese doc. Anzi “sambenedettino”, come dice lei, dato che ad assegnarglielo è stato proprio un allevatore della Riviera, nel luglio dell’anno scorso.

La Vanoni esegue brani a raffica. Nel mezzo innumerevoli monologhi scherzosi e zeppi di ironia. “Sulle riviste è sempre pieno di consigli su come conquistare un uomo. A me è venuto bene anche senza leggerli”.

Si esordisce con “Vita” di Lucio Dalla, a cui fanno seguito “La mia storia tra le dita” di Gianluca Grignani e “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo.

Il pubblico apprezza, ma gradirebbe l’esecuzione di brani che portino la sua firma. “Rossetto e cioccolato” è solo una parentesi, perché poi si ricomincia con “Vendo casa” dei Dik Dik, “Insieme a te non ci sto più” di Caterina Caselli e “Che cosa c’è” e “Senza fine” di Gino Paoli. La predilezione è chiaramente per i testi maschili: “Non fatico ad interpretarli”, confessa.

Nel finale la palla torna ad Ornella sulle note de “La voglia, la pazzia” e “Tristezza”. Fino al congedo, che rompe l’incantesimo. Dalla platea le chiedono di restare. “Provate voi a stare in piedi tutto questo tempo!”. E’ la strategia per uscire e rientrare per il canonico bis, assegnato a “Domani è un altro giorno”.

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