SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “L’Isee è l’unico indicatore riconosciuto dalla legge per valutare la situazione economica della famiglia”. A ventiquattr’ore dalle accuse rivolte da Sergio Pezzuoli all’amministrazione comunale a proposito del trasporto scolastico, l’assessore alle Politiche Sociali ribatte punto su punto. “Naturalmente, in sede di individuazione delle categorie di soggetti tenuti all’eventuale contribuzione alle spese del servizio, la giunta potrà valutare la posizione di coloro che hanno perduto il lavoro di recente ma non possono dimostrarlo attraverso l’Isee stesso che, come noto, fa riferimento ai redditi dell’anno precedente. A ciò  si aggiunge l’ulteriore agevolazione garantita alle famiglie che hanno più figli che usufruiscono del servizio con sconti progressivi dal secondo figlio in poi”.

La Sorge ricorda come l’introduzione della tariffa non sia ancora stata varata: “Faremo ogni sforzo per trovare nel Bilancio 2014 le risorse per evitarla”. Mentre per quanto concerne la soppressione delle fermate acquavivane, si precisa che “il servizio è urbano, dunque riguardante il territorio della città di San Benedetto”. Prosegue la Sorge: “Viene meno la critica che il consigliere muove quando parla di mancato servizio per i bambini che frequentano le scuole elementari da noi pur vivendo ad Acquaviva Picena. L’appalto per la gestione del servizio prevede l’esecuzione dello stesso nell’ambito del territorio comunale. Va precisato che il bus è disponibile anche per i non residenti a condizione che rimangano dei posti liberi. In tal caso, nulla vieta ad un residente in altro comune che sceglie di far studiare il figlio in una scuola di San Benedetto di accompagnarlo fino alla prima fermata dentro i confini cittadini dove sarà raccolto dallo scuolabus comunale”.

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