GROTTAMMARE – Per il 15° anno consecutivo, un gruppo di bambini proveniente dai campi profughi Saharawi è ospite del Comune di Grottammare, nell’ambito di un progetto di accoglienza e cure sanitarie rivolto al Popolo confinato dal 1975 nel deserto del Sahara algerino.

A pochi giorni dalla Giornata nazionale di solidarietà con il Popolo Saharawi (26 luglio), che unisce tutte le realtà italiane “amiche” del Popolo del deserto, il sindaco Enrico Piergallini e l’assessore al Dialogo tra i popoli, Daniele Mariani, hanno portato il saluto dell’amministrazione comunale ai piccoli e ai tanti volontari che li assistono durante il soggiorno, iniziato nei primi giorni di luglio per concludersi a fine agosto.

Il gruppo è composto da 21 bambini affetti da varie e gravi patologie di natura psichica e fisica, i quali grazie all‘associazione Rio De Oro – braccio operativo del progetto per conto del comune di Grottammare – hanno l’opportunità di avviare cure mediche specialistiche, impossibili da praticare negli ospedali allestiti nelle tendopoli.

Tanti giovani volontari provenienti anche dall’estero (Russia, Francia, Spagna, Turchia, Germania), collegati alla rete dei campi di volontariato internazionale, si stanno avvicendando in queste settimane nella struttura scolastica di via Battisti, dove i bambini sono ospiti e seguiti, oltre che da un’equipe medica di alto livello, anche dai fiosioterapisti specializzati nel metodo Feldenkrais. Per la prima volta, sono a Grottammare anche i volontari dell’associazione  Grimm di Esenta di Lonato che si occupano di gestire tutto quello che riguarda lo stoccaggio e la preparazione dei cibi. Per quanto riguarda la parte sanitaria, la coordinatrice del progetto Rio de Oro, Rossana Berini, ringrazia i laboratori analisi “Ormodiagnostica di Andrenacci” di Grottammare e “Salus” di San Benedetto e tutti i professionisti del settore coinvolti nelle cure.

Il comune di Grottammare, con il coordinamento della Consulta per la fratellanza tra i popoli, si impegna durante tutto l’anno a favorire questi soggiorni sanitari con l’organizzazione di eventi e iniziative per raccogliere i fondi necessari a sostenerli, ma anche con appelli ai media per veicolare presso l’opinione pubblica la causa di un Popolo che attende da decenni di rientrare nei territori di origine e dare seguito al referendum per l’autodeterminazione. Un diritto affermato anche da una risoluzione dell’ONU, totalmente disattesa dal governo marocchino che ha occupato le terre saharawi dopo l’abbandono della Spagna delle colonie nordafricane.

“Queste sono le inziative che ci rendono orgogliosi di essere cittadini grottammaresi – ha commentato il sindaco Enrico Piergallini – perché ci offrono un altro modello di città: nonostante le difficoltà che stiamo attraversando, Grottammare continua a capire l’importanza di essere solidali. Invito i cittadini a visitare la scuola in qeusti giorni, a confrontarsi con i volontari e conoscere i bambini: sarebbe un’importantissima esperienza di vita”.

“Un progetto che ci impegna tutto l’anno – ha aggiunto l’assessore Mariani – e, anzi, tra pochi giorni rinnoveremo la nostra adesione al Saharawi Day con un consiglio comunale aperto alla cittadinanza, dopo la consegna della cittadinanza simbolica ai bambini Saharawi ospiti lo scorso anno”.

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