SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Inutile negarlo, gli italiani hanno sempre avuto un buon rapporto con il gioco d’azzardo e con il rischio in generale, siamo un popolo di grandi giocatori. I dati confermano questa correlazione: 100 miliardi l’anno di fatturato facendo del gioco d’azzardo la terza industria nazionale e che rappresenta il 4% del PIL, 15 milioni sono i giocatori abituali di cui 3 milioni a rischio patologico e 800 mila già patologici. Si quantifica in circa 6 miliardi di euro i costi sociali e sanitari che il gioco d’azzardo patologico comporta per la collettività.

Margherita Sorge, assessore alle politiche sociali, sostiene che questo fenomeno “sta distruggendo, non solo, il giocatore patologico, ma anche le famiglie. In questo contesto s’inserisce l’azione della cooperativa Ama-Aquilone con l’ambulatorio “Rien ne va plus” (sito in via Pasubio 72) per il trattamento del gioco d’azzardo patologico  e con il portale”.

Il sito www.nongiocopiu.it , attivo da martedì 23 luglio, è stato creato per informare sui rischi e sulle cure del gioco d’azzardo ed è possibile trovare, oltre alle cifre di questa piaga sociale, anche, le terapie per porre fine alla dipendenza, le interviste ad esperti, le storie personali, raccontate da giocatori patologici, le iniziative sorte negli ultimi mesi in Italia per frenare il gioco d’azzardo.

La dottoressa Maria Paola Modestini, psicologa e coordinatrice dell’ambulatorio “Rien ne va plus”, afferma che “il sito è stato creato per essere raggiungibile da una maggiore fascia di persone perché, per il gioco d’azzardo, la prevenzione è importante. Nonostante la nuova legge imponga l’esposizione, in ogni sala da gioco, del numero verde nazionale (800 921 121- linea diretta e gratuita dalle 10 alle 22) che fa riferimento ai numeri locali è necessario agire prima che si arrivi al problema, facendo un’opera di prevenzione”.

Il sito è stato realizzato dalla società cooperativa “Liberi Cantieri Digitali” di San Benedetto del Tronto.

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