CUPRA MARITITMA – Due giorni nell’Antica Roma. Sabato 20 e domenica 21 luglio Cupra Marittima si è trasformata in un vero e proprio palcoscenico grazie ad Artocria, la rievocazione storica che è solo alla seconda edizione ma è già diventata un appuntamento fisso dell’estate (Visita la galleria fotografica).

Nella mattinata di sabato i primi figuranti hanno passeggiato per le vie del centro e per la spiaggia incuriosendo i passanti, mentre nel pomeriggio è iniziato il mercato romano nel lungomare Nazario Sauro con prodotti artigianali di tutti i tipi. Successivamente si è svolta la tratta degli schiavi, ovvero delle scene tipiche di compra – vendita di senatori intenzionati ad acquistare uomini e donne per i propri comodi. Gli attimi più suggestivi si sono vissuti però nella serata, quando al “campo”, ovvero nell’area allestita nei pressi delle “mura Mignini”,  il Gruppo Storico Romano si è esibito con “La notte di Gladiatori” e la “Captio Virginis”. Affascinante è stata poi “La notte della Dea”, presso il Parco Archeologico dove, le  sacerdotesse, hanno invocato la benedizione di Venere. Anche domenica il programma è iniziato dal mattino. Ai figuranti in giro per il paese si sono aggiunte le declamazioni itineranti sulle origini e sulla storia di Cupra.

Nel pomeriggio di domenica è arrivato finalmente il momento più atteso, il corteo. Hanno sfilato, infatti, i personaggi più importanti della storia cuprense: Lucio Minucio Basilo, Lucio Afranio, la famiglia Minucia, Tito Olio, Cecina Alieno Largo, Lucio Pituano, Veiddia Auge, Giulia Urbana, Pubblicio Consultino, Castorio, Pubblio Elio Adriano, i Flamini, Lucio Cecilio Proculo, Lucio Cecilio Cinnamo, Lucoi Ofanio, Pubblio Lucio, Pubblio Senzio Felice, Tito Aquillio, Sesto Luccedio, Caio Avidio, Pubblio Rupilio, Lucio Arrunzio, Lucio Aponio, Luclio Minicoi, Caio Rusteno, Tito Marcio, Artorio Vicasio e poi lei, la bellissima Poppea Sabina Minore, accompagnata dalla madre Poppea Sabina Maggiore.

Artocria si è conclusa infine con  gli spettacoli finali  di  “Pancrazio”, “Incontro con Nerone” e le danze antiche delle ballerine.

Bravissimi e realistici i figuranti (più di 250 ndr), che si sono impegnati per la riuscita di Artocria, facenti parte del Gruppo Storico Cuprense e  il Gruppo Storico Romano e il Gruppo Storico Alatrensis.

Da non trascurare la cena, buona e curata nei dettagli, che entrambe le sere si è potuta gustare presso il campo allestito sempre nelle Mura Mignini.  I piatti  prevedevano: la Gustatio composta da Ovo Elixa, Panis Candidus, Lupini, Caseum, Lucania. La Mensae Prima composta da Puls cum cunchulae, Artocreaa, Panem et Farcimen. La Mensae Secunda composta da Crustula et mulsum piperatum, Nives Citrata. Per chi se le è perse non resta che aspettare il prossimo anno con una edizione di Artocria, secondo le aspettativa, ancora più appassionante ed appassionata.

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