SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Folgorato sulla via del renzismo. Marco Calvaresi sposa la causa del sindaco di Firenze, in vista del congresso del Partito Democratico del prossimo autunno, di cui tuttavia non si conoscono ancora tempi e regole.

Molto più di una semplice adesione: il numero uno dell’assise comunale è stato infatti nominato presidente onorario della nascente associazione Adessosbt@gmail.com (allo stesso tempo indirizzo mail del comitato), che verrà concretamente diretta da Umberto Croci. Nello staff anche Marco Croci, Enrico e Federico Falcioni, Maria Teresa Gabrielli, Nicolina Pignati e Daniela Pagliaroni. “La realtà – dicono gli aderenti – si propone di sviluppare iniziative culturali, sociali e politiche per l’accrescimento e la diffusione dei principi e dei valori della democrazia”.

Ci si ispirerà, ovviamente, a Matteo Renzi. “La mia è un’apertura di credito – dichiara Calvaresi – vediamo cosa farà, voglio sposare la sua voglia di cambiamento. Approvo le sue idee, non quelle del Pd. Un ingresso nel partito? Tutto è possibile, ma solo se lo guiderà lui”.

A stimolare Calvaresi sono state le ripetute chiacchierate con Vittoriano Solazzi, parigrado a Palazzo Raffaello che costituirà un comitato regionale pro-Renzi. Successivamente però la parola è passata ai componenti del Nuovo Polo Sambenedettese,  movimento civico che sposò la candidatura dell’imprenditore rivierasco alle Amministrative del 2011. “La risposta è stata positiva. Continuerò a far parte del Nuovo Polo, che comunque non mi seguirà. Per quel che riguarda il mio atteggiamento in Consiglio, questo non muterà. Mi piacerebbe rimanere super-partes, una figura di garanzia. Due anni fa, la città si espresse alle urne, gli esiti elettorali vanno rispettati”.

Il rischio ora è che Adessosbt@gmail.com possa pestare i piedi ad Adesso Partecipo, associazione sorta ad inizio luglio con il battesimo nella sede di Via Manara. “A differenza loro noi siamo esterni al Pd. Crediamo che sia necessario includere altri soggetti se davvero vogliamo aumentare il consenso”.

Rimarrà certamente a debita distanza da entrambe il sindaco Giovanni Gaspari, che rivendica la propria coerenza: “Penso di Renzi quello che pensavo prima delle primarie, il mio giudizio non muta. Non condivido le sue posizioni. Ritengo che il suo unico obiettivo sia diventare capo del Governo, deve capire se passare attraverso la segreteria del Pd o no”.

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