MARTINSICURO – La madre di Marco Re, il 41enne trovato mummificato ieri pomeriggio nel seminterrato di una palazzina a Martinsicuro, ha riconosciuto in quelle spoglie il figlio. Ora sarà l’autopsia, disposta dal pm Greta Aloisi, a stabilire le cause del decesso che risalirebbero a fine del 2010. L’overdose l’ipotesi più accreditata. I resti di Marco Re sono stati trovati quando, dopo quasi tre anni, è stata aperta la porta che accede al seminterrato della palazzina di via Vespucci, per fare un sopralluogo. Marco Re aveva trovato riparo in quello scantinato passando dalla finestra che poi aveva chiuso dall’interno per ripararsi dal freddo. Avrebbe utilizzato, per entrare ed uscire, una scala che è stata ritrovata vicino al muro. Il pm di turno ha disposto l’autopsia che sarà effettuata venerdì all’obitorio dell’ospedale di Teramo. Nel fine settimana, con ogni probabilità, gli sarà data l’opportuna sepoltura.

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