MONTEPRANDONE- Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di “Monteprandone Libera“, in seguito all’inusuale metodo con cui si è svolto l’ultimo Consiglio Comunale in data 12 luglio 2013.

A nostro parere è accaduto un fatto gravissimo durante il civico consesso svoltosi venerdi 12 luglio 2013. Tanti e di grande importanza erano gli ordini del giorno da discutere. Ben dieci, tra cui la determinazione delle rate e tariffe della nuova tassa sui rifiuti TARES, esame ed approvazione del bilancio 2013, la relazione previsionale e programmatica 2013-2015, nonchè il bilancio pluriennale 2013-2015, ed altri punti ancora, visibili sul sito del Comune.”

L’orario d’inizio era previsto nel pomeriggio . “ Consiglio convocato per le ore 17,00 ( il regolamento prevede una mezz’ora di tolleranza ) stranamente venerdi scorso è iniziato alle 17 in punto , il consigliere Giandomenico Camilli  è arrivato alle 17,15 e avevano già approvato i primi 7 punti all’ordine del giorno. Alle 17,25 è arrivato il collega Mozzoni e il consiglio era terminato nonostante le nostre forti proteste la maggioranza  guidata dal renziano Stracci non ha battuto ciglio. Questi sono i rottamatori del Partito Democratico che di democratico sembra avere poco o niente. I punti all’ordine del giorno erano di estrema importanza. Per la cronaca erano assenti il Presidente del Consiglio ( che aveva previsto una sua comunicazione ) , il PDL , i consiglieri della nostra città e un consigliere del SEL. Come ormai consuetudine siamo rimasti solo noi di Monteprandone Libera a fare opposizione ed esigiamo rispetto per noi e per i cittadini che rappresentiamo.”

La polemica dunque ruota attorno al fatto che tutti i punti all’ordine del giorno siano stati discussi senza attendere l’eventuale arrivo dei membri dell’opposizione, forti del numero legale che consentiva tale pratica anche se poco usuale.

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