TERAMO – Rinnovare i sistemi di formazione e collocamento nel settore dei servizi privati di cura e regolamentare il mercato locale dell’assistenza a domicilio. Sono questi gli obiettivi del progetto europeo “Trans-Care” che, tramite l’analisi delle buone prassi realizzate in ambito comunitario e con risorse del Fondo Sociale Europeo, sta formando e inserirà nel mercato del lavoro abruzzese 80 assistenti familiari (20 per provincia). Del progetto, promosso dalla Regione Abruzzo e realizzato dal raggruppamento temporaneo d’impresa Trans Care Project (Akon Service, Metabolé, Parsec Cooperativa Sociale, Arcotur Cooperativa Sociale) in collaborazione le Province abruzzesi, si parlerà nel seminario in programma domani, a partire dalle ore 10, nella sala consiliare della Provincia di Teramo, in via Milli.

In particolare, saranno esaminate le azioni sperimentali che l’intervento sta perseguendo, come  con rilascio di qualifica professionale riconosciuta in tutti i Paesi europei coinvolti nel progetto.

In questo momento il progetto è nella fase della formazione delle operatrici coinvolte, le quali concluderanno il corso ad ottobre e saranno pronte per iniziare l’attività tramite inserimento guidato.

“Il progetto è a buon punto – spiega l’assessore al Lavoro, alla Formazione e alle Pari Opportunità, Eva Guardiani – e ci consente di applicare in via sperimentale un intervento di alto profilo per la gestione dei servizi privati di assistenza familiare. La novità interessante è che sono stati sviluppati nuovi modelli di selezione, orientamento, formazione e collocamento per quanti intendono svolgere questa professione sempre più richiesta”. “L’intervento – afferma il vice presidente e assessore alle Politiche sociali, Renato Rasicci – darà anche una risposta concreta alla crescente richiesta di servizi qualificati da parte delle famiglie e dei cittadini che necessitano di assistenza privata a domicilio”.

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