SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prosegue la battaglia istituzionale contro le sagre ad opera dell’amministrazione comunale. “Un concetto troppo sfruttato”, spiega l’assessore al Commercio, Fabio Urbinati. “Quel tipo di evento era nato per promuovere le tipicità locali di un determinato posto. Col tempo si è arrivati all’abuso della terminologia”.

Il Comune ha quindi posto dei freni, venendo anche incontro a molti locali della zona, che si sentivano penalizzati dalla nuova moda che aveva inflazionato il fenomeno. Puntuale allora il cambio di rotta, con il coinvolgimento magari degli stessi ristoratori.

In questa direzione andrà il Festival del Brodetto, in programma il 19 e 20 luglio in Piazza Giorgini. Scenario che si propone di unire commercio, turismo e cultura, mediante degustazioni, dibattiti e spettacoli ad opera della Ribalta Picena.

L’appuntamento è mirato al recupero della tradizione e alla promozione dei prodotti nostrani. “Sarà una vetrina – dice l’assessore regionale alla Pesca, Sara Giannini – un modo per sostenere il pesce dell’Adriatico, specialmente quello marchigiano”.

Venerdì 19, in centro, si discuterà appunto di brodetto “tra tradizione e innovazione”, mentre il giorno seguente sarà la volta del meeting dal titolo “Nuovo piano comune della Pesca per un’Europa vicina ai nostri pescatori”. A seguire concerto dei Rumba de Mar.

Al prezzo di 10 euro si potrà degustare un piatto di brodetto accompagnato da un bicchiere di vino locale. La kermesse proseguirà comunque sino al 31 luglio in tutti i ristoranti e gli chalet di San Benedetto. “Il cibo proviene interamente dal nostro mercato ittico”, garantiscono gli organizzatori.

Non mancheranno le parentesi dei cooking show, tuttavia al posto dei finalisti della seconda edizione di Masterchef – con i quali era stata avviata una trattativa – ci saranno personalità e cuochi rivieraschi. Motivi di budget.

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