GROTTAMMARE – Lavori in corso dal 25 giugno al 12 luglio. Il ripristino dell’A14 dopo l’incidente che causò l’incendio di un camion nella Galleria Castello a Cupra Marittima, è durato settimane.
Si parla spesso di statistica di sinistri, ma questi riguardano più le cosiddette stragi del sabato sera, l’abuso di alcol o droga. Poco si sa, a meno che l’incidente non sia di grande entità, di quello che succede sulle autostrade, a causa degli eterni cantieri e della segnaletica a volte non adeguatamente segnalata.

Tornando al discorso che riguarda il tratto autostradale da Grottammare a Cupra, ogni giorno, o quasi, dal fatidico 25 giugno, al 12 luglio, ci sono stati incidenti, di cui uno mortale, file e rallentamenti, nella migliore delle ipotesi.
“Sui cartelloni autostradali in quei giorni, sia di mattina che di sera venivano segnalati il chilometro 301 e 295 per problemi di viabilità- ci racconta Massimo S. che per lavoro è sempre in strada- era un continuo. Certo è che se il disagio si fosse creato per garantire la massima sicurezza, non avrei avuto nulla da obiettare”.
Il signor S. ci racconta tra i tanti aneddoti incomprensibili, di aver trovato prima della galleria San Basso, il giorno prima della fine ufficiale dei lavori (avvenuta, lo ricordiamo, il 12 luglio), una segnaletica in mezzo alla strada, senza alcun preavviso né illuminazione. In più il cartello indicava due frecce, ovvero la possibilità di percorrere entrambe le corsie, normale e di sorpasso, come d’altronde avviene si solito. Il nostro lettore uscito dall’autostrada ha chiamato la Polizia per segnalare la cosa e una volta a casa, ha mandato una mail al sito dell’Autostrada.

“Le corsie di accelerazione sono sottoposte a seri protocolli di sicurezza -continua l’automobilista- che dovrebbero essere rispettati anche con i cantieri in corso, nel caso non fosse possibile, si dovrebbe chiudere l’ingresso per evitare incidenti a causa bastava chiudere l’ ingresso (si riferisce al casello di Grottammare). Sempre nello stesso punto della segnaletica pericolosa, c’erano a terra dei paletti spartitraffico di gomma, che dividevano le corsie senza motivo. Le macchine alla fine ci passavano sopra”.
Sarebbe il caso di verificare quanti incidenti sono avvenuti su quel tratto in quei giorni, su consiglio del nostro lettore, abbiamo provato sul sito Aiscat, ma non siamo riusciti a trovare ciò che cercavamo.

Vorremo aggiungere che spesso gli avvisi sui display non sono propriamente veritieri, forse perché non aggiornati in tempo reale, di sovente capita, e ne abbiamo ricevuto testimonianza, che segnalino un chilometro di coda quando in verità sono di più o danno rallentamenti quando la coda è ferma.

Per cui se il discorso sulla sicurezza per chi viaggia a velocità sostenute è fondamentale, non si può non sottolineare che molti percorrono l’autostrada per lavoro e visto che il tratto si paga, gli si deve garantire un buon servizio.

Conclude a questo proposito il nostro lettore: “Mi chiedo spesso se sia giusto che noi automobilisti paghiamo il pedaggio quando i disagi sono dovuti, non ad agenti esterni, ma alla gestione, forse non propriamente oculata dell’Autostrada”.

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