SAN BENEDETTO DEL TORNTO – Mercoledì 16 sarà una  giornata particolare perché il Bizzarri si trasferirà a Tolentino nell’azienda di Poltrona Frau. Qui, il direttore del Casale delle Noci, Luigi Ricci,coordinerà un pomeriggio imperniato sui temi del lavoro, sul “saper fare impresa”, sul “saper produrre” e sul cinema d’impresa. La serata proseguirà poi, come sempre, alle 21.15 alla Palazzina Azzurra con la proiezione di “E’ stato morto un ragazzo”. La storia di Federico Aldrovandi, che una notte incontrò la polizia e gli fu fatale. Con la presenza del  regista Filippo Vendemmiati.

Nella seconda serata del Festival è stato presentato il libro vincitore del premio Calvino 2012,  “A viso coperto” di Riccardo Gazzaniga che da polizziotto- scrittore racconta il rapporto tra un gruppo di tifosi  che vuole ritrovare l’ardore dello scontro con altre tifoserie e gli “sbirri”, uomini come gli altri se non avessero la divisa, con le loro passioni, la loro vita, le loro frustrazioni.

Toccante, per la realtà  così vicina ai nostri giorni, è stata la proiezione de L’Industriale, dopo l’intervento dello sceneggiatore del film Andrea Purgatori. Il film che Giuliano Montaldo ha girato, nella pienezza del suo ingegno benché novantenne e con un braccio rotto, racconta di Nicola, un industriale di Torino in grosse difficoltà con un mercato fuori concorrenza, messo fuori dal circuito delle banche. Cerca in tutti i modi di sopravvivere, di non far fallire quel sogno cominciato da suo padre e per farlo, mette in gioco tutto, anche i rapporti con i suoi affetti più cari.

Un film per il quale Montaldo ha scelto una fotografia di un colore denaturato che restituisce l’immagine della Torino odierna ancora meglio del bianco e nero con il quale Purgatori lo aveva concepito.

 

 

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