Cessione Samb. Qualche persona corre il rischio di restar fuori da certi giri che recentemente hanno portato la Samb a disastri continui con conduzioni societarie che definire dilettantistiche equivale ad un complimento. Infatti, appena gira la notizia che qualche imprenditore credibile (Milone lo è)  sta per iniziare con la Samb un ciclo più professionale e trasparente, i falchi (complimento che sostituisce la parola sciacalli) si scatenano.

L’operazione di disturbo qualche giorno dopo che, quasi ufficialmente, gli iscritti all’associazione di tifosi (NoiSamb), con una cena presso la terrazza, avevano annunciato e festeggiato la conclusione della trattativa ospitando Fabio De Lillo considerato il ‘deus ex machina’ della famiglia Milone. Pare per ingerenze a livello personale atte a destabilizzare addirittura la vita tranquilla di un’agiata  famiglia romana. A tal proposito sembra (la voce è più che attendibile) addirittura che un giornalista sambenedettese abbia telefonato a casa della signora Milone per verificare se veramente l’acquisto della Samb stava destabilizzando i rapporti con marito e figlio. Dico io: anche se la motivazione che ha portato al ritiro dalla trattativa non fosse stato reale, la telefonata avrebbe creato un’ulteriore turbativa della quale a San Benedetto, in questi giorni di grande ansia, nessuno ne sente il bisogno.

Oggi, dopo che la voce più ricorrente, in seguito alla passeggiata sambenedettese di Paolo Milone con il sindaco Gaspari, è l’acquisto quasi certo, una notizia assurda e tendenziosa è apparsa su Wikipedia, sempre tendente a destabilizzare tramite illazioni che lasciano intendere chissà quale oscure trame o inciuci. Eccola: “Dal fatidico 5 maggio 2013 (giorno della promozione) in poi, iniziava una incredibile partita riguardante la cessione societaria. Colpi di scena a ripetizione, tenevano in ansia una intera tifoseria e tra la moltitudine di pretendenti all’acquisto della Samb, una strana alleanza (visti i precedenti rapporti) tra il Sindaco della città ed il direttore del principale giornale locale (San Benedetto Oggi), sembrava spianare la strada alla Famiglia Milone, imprenditori romani

Sembra che si sia trattato di uno scherzetto che un lettore ha fatto al sottoscritto. Non mi importa anche perché, per la stessa Wikipedia, qualche giorno fa la storia attuale della Sambenedettese Calcio culminava con l’esclusione del nostro club da tutti i campionati  per cui sarà costretta a ripartire dalla terza categoria. Mi dicono anche a giustificazione dell’erroe : qualche tempo fa vi venne riportata la falsa notizia della morte di Dario Fo, cancellata subito dopo dai responsabili di un portale di valenza mondiale quale è Wikipedia. Perchè, invece, la sciocchezza che riguarda tre altri essere umani come il sottoscritto, Giovanni Gaspari e Paolo Milone, è ancora in pasto agli utenti di internet da alcune ore? A me non sta bene.

Una persona alla quale ho fatto notare l’assurdità mi ha detto (confermato è meglio) che in questo momento diverse persone stanno cercando in tutti i modi di mettere i bastoni tra le ruote della trattativa. Mi sono subito preoccupato, sia perché ritengo buona l’opzione Milone sia perché alla mia risposta ad un lettore “Solo un cataclisma può impedire che Milone domani annunci l’acquisto della Samb“, un altro commentatore ha scritto: “Direttore, il cataclisma sta arrivando“.

Aggiungo un altro particolare all’apparenza insignificante: ieri sera verso le undici ho ricevuto una telefonata nella quale l’interlocutore mi ha detto che un imprenditore (senza fare nome) aveva già presentato la fidejussione e che domani (oggi) metterà tutti gli ‘incartamenti’ a disposizione del sindaco Gaspari. La richiesta era quella di pubblicare lo scoop su Riviera Oggi. Gli ho detto: “Lo farò ma quanto stava dicendo mi doveva arrivare via e mail con il nome del potenziale acquirente”. Sono passate 16 ore e nulla del genere appare sulla posta del nostro giornale.

Senza la “notizia” di Wikipedia non avrei nemmeno raccontato della strana telefonata.

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