MONTEFIORE DELL’ASO – Un colpo di pistola al torace, il proiettile si pianta vicino al cuore, ma non la uccide.
Sfiorato un dramma a Montefiore dell’Aso, una ragazza di 29 anni che nella mattinata del 12 luglio, è rimasta ferita dallo sparo di una vecchia rivoltella a tamburo, regolarmente denunciata. L’arma appartiene al padre della giovane che pur gravemente ferita, non ha perso i sensi.
Soccorsa dai volontari della Croce Verde di Montefiore è stata visitata dal 118 che ha eseguito i dovuti controlli durante il tragitto verso l’ospedale di San Benedetto. Giunta sul posto è stata sottoposta ad accertamenti diagnostici per localizzare il proiettile e poi hanno deciso il trasferimento presso l’ospedale di Ancona. La 29enne è stata sottoposta all’intervento chirurgico per la rimozione della pallottola.

Attualmente si stanno occupando della dinamica dell’incidente i Carabineiri di Montefiore e di Fermo. In attesa di una ricostruzione possibile, le prime indiscrezioni parlano di una discussione negli attimi prima dello sparo.

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